FARMACI: CONSUMATORI, "NO" AL TETTO MASSIMO SU FASCIA C

FARMACI: CONSUMATORI, "NO" AL TETTO MASSIMO SU FASCIA C

09/mag/2005 20.12.44 LB Group Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

FARMACI: "NO" AL TETTO MASSIMO
SUI PREZZI DEI PRODOTTI DI FASCIA C
 

Rossella Miracapillo, presidente dell'Osservatorio Farmaci & Salute del Movimento Consumatori, boccia la proposta del ministro Storace e propone: "Sì alle liste di farmaci ordinati per principio attivo, dosaggio e forma farmaceutica, così il cittadino potrà scegliere quello che costa meno"

"Troviamo assurda e fuori luogo la proposta del ministro Storace che vede nella liberalizzazione dei prezzi dei farmaci C la strada per controllarli". Questo il commento di Rossella Miracapillo, presidente dell'Osservatorio Farmaci & Salute del Movimento Consumatori, alla proposta del ministro della Salute Storace sull'introduzione di un tetto massimo per il prezzo dei farmaci di fascia C assoggettabile a sconti in farmacia.

"Il Ministro - precisa Miracapillo - dimentica o forse non sa che il prezzo di questi prodotti è più basso all'estero che in Italia perché controllato invece dal Sistema Nazionale o dalle Assicurazioni che garantiscono l'assistenza sanitaria in quei paesi ". La proposta di Movimento Consumatori, al contrario, punta ad un sistema di classificazione dei farmaci. "Volendo applicare il mercato per agevolare i cittadini - spiega la presidente dell'Osservatorio - sarebbe opportuno creare liste di farmaci C, redatte però secondo gli stessi principi utilizzati dal ministero della Salute per le liste dei farmaci A a brevetto scaduto, in cui sia possibile confrontare i prezzi". Tali liste di farmaci, infatti, hanno lo stesso principio attivo, dosaggio, forma farmaceutica e sono ordinate secondo il prezzo per unità posologica.

"In questo modo - conclude la rappresentante di Movimento consumatori -  il cittadino potrebbe scegliere facilmente il farmaco prescritto che costa di meno. Al riguardo, ricordiamo che le liste di trasparenza dei prezzi dei farmaci C sono state preannunciate dall'AIFA, l'Agenzia italiana del farmaco, in dicembre sono solo da pubblicare".

Inoltre, insieme alle liste di trasparenza che si potrebbero avviare subito,  secondo Movimento Consumatori, sarebbe preferibile un sistema di controllo serio sul prezzo dei farmaci, sul modello di Austria, Francia, Spagna, Paesi, a cui spesso si fa riferimento per il confronto, ma al cui  interno opera un organismo centrale che contratta il prezzo dei prodotti con le aziende.

"La liberalizzazione senza regole rappresenta spesso la strada per l'anarchia totale - conclude Miracapillo - Non possiamo permettere che ciò accada nel settore dei farmaci dove sarebbe inconcepibile l'avvio di campagne 'paghi tre e prendi due' per spingere i consumi che compensino le politiche di sconto in farmacia".

Ufficio Stampa: 338.7991367, 349.5260824
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