Un prestito per risollevare il mercato dell’auto in crisi?

Acquistare un'auto in Italia è diventato perciò sempre più difficoltoso: se da un lato la disponibilità finanziaria degli italiani continua a diminuire, dall'altro stanno prendendo sempre più piede i settori "low profile" come il mercato delle auto usate o quello delle auto a chilometri zero, a scapito del tradizionale mercato automobilistico.

02/set/2010 17.20.10 Supermoney Contatta l'autore

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“Il mercato italiano dell’auto è in coma profondo”. Sono queste le conclusioni a cui è giunto il Centro Studi Promotor, che si occupa di analisi di mercato, commentando i dati diffusi dalla Motorizzazione Civile.

Nel mese di agosto appena trascorso infatti le immatricolazioni degli autoveicoli hanno fatto registrare una contrazione del 19,3% attestandosi a quota 68.718, il livello più basso degli ultimi 17 anni. A seguito di un primo trimestre positivo, sostenuto dalla coda degli incentivi 2009, le vendite di auto in Italia da aprile ad agosto hanno subìto un calo consistente anche perché, finiti gli incentivi, la domanda non ha trovato nella ripresa dell’economia stimoli adeguati a sostenerla.

Acquistare un’auto in Italia è diventato perciò sempre più difficoltoso: se da un lato la disponibilità finanziaria degli italiani continua a diminuire, dall’altro stanno prendendo sempre più piede i settori “low profile” come il mercato delle auto usate o quello delle auto a chilometri zero, a scapito del tradizionale mercato automobilistico.

Poiché la situazione politica attuale sembra escludere, almeno nel breve termine, la possibilità di nuovi incentivi e le prospettive per l’ultima parte del 2010 sono fortemente negative, una delle poche strade percorribili per acquistare una nuova vettura è quella di ricorrere a un prestito auto.

In genere chi ne fa richiesta ha bisogno di cifre che oscillano tra i 2.000 e i 30.000 euro dal momento che i modelli di livello superiore sono acquistati da coloro che non necessitano di questo tipo di soluzioni finanziarie; la durata del prestito va da un minimo di 6 mesi a un massimo di 10 anni.

Ecco quali prestiti personali risultano più convenienti se prendiamo un lavoratore a tempo determinato, possiamo immaginare un giovane sotto i trent’anni, che abbia bisogno di 20.000 per sostenere le spese di acquisto dell’automobile.

Il Prestito Santander risulta il più conveniente in termini di importo della rata mensile, 341 euro rimborsabili in 72 mesi per un importo totale di 24,550,6 euro. Non prevede alcuna spesa iniziale né intermedia e registra un TAN del 7% e un TAEG del 7,45%.

Segue il prestito Large di Webank con una rata mensile di 355,7 euro rimborsabili in 72 mesi per un importo totale di 25.607,9 euro. Le spese aggiuntive sono di 5 euro per l’incasso della rata mensile, il TAN è dell’8% con un TAEG del 9,13%.

Per chi ha una certa urgenza di liquidità e ha bisogno di una risposta entro 24 ore il prestito Movimento di Unicredit Family Financing è la soluzione ottimale. La rata mensile per il profilo considerato è di 359,1 euro da rimborsare in 72 mesi per un importo totale di 25.856,9 euro. In questo caso si pagano solo le spese iniziali di istruttoria che ammontano a 200 euro, il TAN è dell’8,50% e il TAEG del 9,53%.

Questa e altre ricerche, corredate dalle caratteristiche più specifiche di ogni singolo prestito, si possono effettuare con il comparatore di prezzi del sito Supermoney, che permette di visualizzare in pochi secondi e gratuitamente le migliori offerte di prestiti auto presenti sul mercato.

 

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