Energia elettrica e patata: un binomio insolito.

03/set/2010 16.23.16 Supermoney Contatta l'autore

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È uno degli alimenti più diffusi al mondo, grazie al fatto che si adatta a climi molto diversi tra loro in tutte le stagioni dell’anno. È un cibo semplice e povero, ma sta alla base anche dei piatti più gustosi della nostra cucina. Può essere cucinata fritta, al cartoccio, al forno, in tutte le salse e in tutti i modi. È la patata.

Dal lontano 16° secolo, quando gli spagnoli la portarono in Europa per la prima volta dal Nuovo Mondo, ne ha fatta di strada se ora si parla della possibilità di ricavare da questo prezioso tubero addirittura l’energia elettrica.

A sostenere questa, solo all’apparenza, singolare idea sono alcuni ricercatori della Yissum Research Development Company dell’Università di Gerusalemme che hanno progettato una batteria partendo dalla patata bollita.

Il procedimento sembra uno di quegli esperimenti di scienze per la scuola media più semplici da fare che da spiegare. Si tratta di prendere una fetta di patata comune e porla in contatto con due elettrodi, uno di zinco e uno di rame, che a loro volta vanno collegati tra loro a formare la batteria. Bollendo la patata prima di usarla in elettrolisi si è visto infatti che l’energia elettrica prodotta è fino a 10 volte superiore rispetto a quella derivante da una patata cruda.

Questo semplice procedimento, che sostituirebbe le pile da 1,5 Volt con un costo 50 volte inferiore, consente alla batteria di rimanere attiva per giorni o addirittura per settimane: minore è la resistenza del ponte salino nella batteria di patate, più le batterie sono longeve ed efficienti. Inoltre non vi è il gravoso problema dello smaltimento.

La scoperta, frutto delle ricerche svolte nell’ambito dei processi elettrolitici sulla materia vivente, può essere utilizzata per molte applicazioni, compresa la produzione di energia elettrica, come per dispositivi elettronici medici impiantati e auto-alimentati.

Secondo Yaacov Michlin, uno dei ricercatori del progetto, “la capacità di fornire energia elettrica con mezzi così semplici e naturali potrebbe essere di beneficio per milioni di persone nei Paesi in via di sviluppo, portando luce e telecomunicazione nella loro vita, in zone al momento prive di infrastrutture elettriche”.

Questo nuovo modo di produrre energia pulita potrebbe in futuro diventare l’attrazione principale della ZeroEmission, il grande evento internazionale dedicato alle energie rinnovabili giunto alla sua sesta edizione che si apre presso la Fiera di Roma dal 7 al 10 settembre. Una quattro giorni che prevede esposizioni, conferenze, workshop e incontri dedicati ai temi più attuali del dibattito energetico.

Mentre la scienza quindi ci prepara a sempre nuovi traguardi, il modo migliore per utilizzare l’energia a nostra disposizione è quello di consumare meno e meglio, risparmiando sulle bollette. Questo è possibile grazie al comparatore delle offerte delle tariffe dell’energia elettrica presente sul sito Supermoney, che permette una ricerca personalizzata del proprio profilo di consumatore scegliendo, tra le varie opzioni, anche tra energia rinnovabile o energia tradizionale.

 

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