Meno incidenti sulle strade italiane nell’agosto 2010

Meno incidenti sulle strade italiane nell'agosto 2010 Il nuovo codice della strada ha passato il primo test. Entrate in vigore un mese fa, proprio quando i problemi relativi al traffico stradale e agli incidenti si intensificano, le norme più severe sembrano aver sortito un effetto positivo.

07/set/2010 15.50.23 Supermoney Contatta l'autore

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Il nuovo codice della strada ha passato il primo test. Entrate in vigore un mese fa, proprio quando i problemi relativi al traffico stradale e agli incidenti si intensificano, le norme più severe sembrano aver sortito un effetto positivo.

È calato del 10% il numero di incidenti su strade e autostrade, dati confermati dalla Polizia stradale, che nel mese di agosto ha rilevato 81 incidenti mortali con 89 vittime a fronte dei 119 scontri e 128 decessi dell’agosto 2009. Per converso sono aumentate le infrazioni contestate, +8% tra agosto 2009 e agosto 2010, specialmente le sanzioni per eccesso di velocità. Nelle ore notturne dei weekend la riduzione degli incidenti mortali è stata del 9% circa e del 5% delle vittime rispetto al 2009.

Un giro di vite, quello delle nuove norme per chi è al volante, che non ha però risolto tutti i problemi. È ancora alto infatti il numero degli italiani che alla guida non porta le cinture di sicurezza, non usa l’auricolare per parlare al cellulare o guida sotto l’effetto dell’alcool. Su questo fronte il nuovo Codice non sembra aver introdotto sufficienti limitazioni se il numero delle violazioni è rimasto pressoché invariato rispetto al 2009.

Sulla scarsa coscienza civile degli italiani a quattro ruote è intervenuta anche la Fondazione Ania per la sicurezza stradale che ci ha definiti un popolo di distratti. Un italiano su due ammette infatti di aver avuto un incidente causato dalla propria disattenzione. Oltre alla più frequente cattiva abitudine di telefonare mentre si guida, vi è anche il vizio di scrivere sms, inserire cd o cambiare la stazione radio e, nel caso delle signore, truccarsi. C’è perfino chi ammette di leggere il giornale o lavorare al pc.

Un trend che va modificato sensibilizzando gli automobilisti sulla responsabilità alla guida (ne è la prova la campagna pubblicitaria sulla sicurezza stradale dal titolo “Guido con prudenza” lanciata ad agosto) e aumentando i controlli da parte di polizia e carabinieri sulle strade italiane, soprattutto alla luce del fatto che con il 2011 si aprirà il decennio dedicato alla sicurezza stradale.

Il calo di sinistri di quest’estate non deve perciò fare cantare vittoria. Sono ancora molte le cose da cambiare: è in aumento per esempio il preoccupante fenomeno dei pirati della strada, che nessuna riforma del Codice potrà mai debellare ma solo la certezza di una pena esemplare.

“Arginare questo fenomeno” ha dichiarato Pietro Giordano, segretario nazionale dell’Adiconsum, “significa anche incidere al ribasso sulle tariffe delle assicurazioni auto e ridurre gli oneri sociali, soprattutto nella sanità”. I 3,7 milioni di sinistri stradali avvenuti nel 2008 sono, secondo l’Ania, un danno a livello economico per gli assicurati, che si vedono, in caso di incidente, aumentare la classe di merito di appartenenza con relativo cospicuo aumento del costo della polizza.

Costi che vanno a sommarsi all’inasprimento delle multe, che con l’introduzione del nuovo Codice si sono fatte più salate soprattutto per i neopatentati (con patente B conseguita da meno di 3 anni) e le categorie professionali (conducenti di pullman, taxi e camion).

 

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