Isvap: una banca dati contro le frodi nelle Rc auto

10/set/2010 16.57.37 Supermoney Contatta l'autore

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Le cronache quotidiane ci descrivono sempre più di frequente gli stratagemmi messi in atto da coloro che vogliono evitare di pagare l’assicurazione dell’automobile o addirittura che la utilizzano a scopo di lucro. Oltre alle numerose false compagnie assicurative che erogano servizi per le quali non sono autorizzate, l’ultima “moda” in fatto di frodi sulle Rca ha a che fare con i cosiddetti “sinistri criminosi”. Si tratta, nello specifico, di incidenti creati “ad arte” e sfruttati per ottenere dalle compagnie assicurative rimborsi sostanziosi.

Il fenomeno delle frodi nel settore assicurazioni auto è in aumento come registrano i risultati della ricerca condotta dall’Isvap sui dati forniti dalle imprese per l’anno 2009 e pubblicata poco più di un mese fa. L’indagine sottolinea l’aumento dei sinistri collegati ad ipotesi di reato: 83.378 (nel 2008 erano 76.784) con un incremento dell’8,6%. L’incidenza sul totale del numero dei sinistri è del 2,5%.

L’analisi rivela una forte disomogeneità del fenomeno sul territorio italiano con un picco di reati riscontrabile in alcune regioni del Sud come Campania, Puglia, Calabria e Sicilia, che presentano un livello di incidenza sensibilmente superiore rispetto alla media nazionale (13,2% per Puglia, 10,6% per la Calabria). In Campania inoltre un sinistro su dieci è connesso a un reato. Le regioni settentrionali presentano invece percentuali minori ma con variazioni in crescendo del fenomeno, anche se in maniera più ridotta rispetto al Sud.

Il problema dei sinistri connessi alla criminalità è uno dei più spinosi per il settore assicurativo e per questo motivo nei giorni scorsi l’Isvap ha annunciato la volontà di realizzare in merito soluzioni concrete su tre livelli: utilizzo di una banca dati, un più efficiente servizio di liquidazione dei sinistri da parte delle imprese e l’istituzione di una specifica Agenzia antifrode.

L’attenzione va focalizzata innanzitutto sull’individuazione dei parametri di riferimento che fungano da allarme di una possibile frode. Il 1° gennaio 2011 entrerà in vigore il provvedimento Isvap del 25 agosto che permetterà di rilevare la possibilità che un sinistro non sia di natura accidentale. Questo potrà avvenire grazie all’ausilio di una banca dati che gestirà gli indicatori di possibili fenomeni fraudolenti. Se dalla consultazione della banca dati emergerà un risultato sospetto, l’agenzia di assicurazione potrà far scattare gli accertamenti che mirano a scovare eventuali frodi.

I sospetti potranno nascere sia da informazioni relative alla persona fisica sia da quelle inerenti alla targa del veicolo. La casistica è piuttosto ampia e le informazioni illimitate. Nel primo caso, se per esempio la persona coinvolta compare (a vario titolo) in più di un incidente stradale a poca distanza di tempo l’uno dall’altro o in date strategiche di inizio o scadenza della polizza assicurativa, si tratta di un potenziale truffatore. Beninteso, previa verifica.

Perfino le targhe possono essere oggetto di verifica nella banca dati. Anche in questo caso la frequenza, il tempo e la modalità del sinistro sono indicatori preziosi per la rilevazione delle eventuali frodi ai danni dell’assicurazione. Il tutto gestito dall’Agenzia antifrode di cui sopra.

Queste innovazioni saranno applicate per portare giovamento tanto alle compagnie assicurative quanto agli assicurati virtuosi, che sono sempre più gravati dal caro-Rc auto. Spese che possono essere alleggerite se si sceglie la soluzione più adatta alle proprie esigenze. Come? Attraverso il comparatore di polizze del sito Supermoney, il servizio gratuito che permette di confrontare le offerte di 17 compagnie diverse presenti sul mercato.

 

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