FARMACI: CONSUMATORI, NO A LIBERALIZZAZIONE DEI PREZZI

18/mag/2005 20.53.46 LB Group Contatta l'autore

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Comunicato stampa del 18 maggio 2005

 

 

FARMACI: MOVIMENTO CONSUMATORI DICE NO

ALLE LIBERALIZZAZIONI DEI PREZZI

 

 

 

Chiediamo al Ministro della Salute, Francesco Storace, di non lasciarsi incantare dalle sirene della liberalizzazione facile”. L’appello arriva da Rossella Miracapillo, responsabile dell’Osservatorio Farmaci & Salute di Movimento Consumatori.

 

“I prezzi dei farmaci direttamente a carico dei cittadini - sottolinea Miracapillo - sono cominciati ad aumentare proprio da quando è stato eliminato qualsiasi controllo da parte dello Stato entrando in una condizione di libero mercato. Dal 2000, anno di entrata in vigore delle legge 388, i prezzi in Italia hanno avuto un’impennata. Ad esempio, alcuni anticoncezionali, che in Spagna costano il 29% in meno e in Francia il 16% in meno, sono aumentati nel nostro paese di circa il 30%. Dal 2000 il prezzo di una pomata antimicotica, che in Spagna costa il 63% in meno e in Francia il 16% in meno, in Italia è aumentato del 50%. E ancora, una pomata antibiotica è passata da poco più di 7,00 euro nel 2000 ai 13,97 euro di oggi.

 

Proponiamo di modificare l’articolo 85, comma 25, della Legge 388 del 2000 - spiega la responsabile dell’Osservatorio - riproponendo un controllo sui prezzi attraverso una contrattazione tra le aziende e lo Stato”. Tale disposizione, infatti, prevede che le variazioni dei prezzi dei medicinali di fascia C siano comunicate al ministero della Sanità, al Cipe e alla Federazione degli ordini dei farmacisti 15 giorni prima della data di applicazione, al fine di garantire l’applicazione dello stesso prezzo su tutto il territorio nazionale e  senza possibilità per le autorità sanitarie di effettuare alcun intervento neanche a posteriori.

 

“La liberalizzazione dei prezzi è una falsa soluzione. Al contrario - conclude Miracapillo - rischia di passare sopra la testa di molti cittadini generando solo molta confusione e poche certezze. La liberalizzazione dei prezzi ha già dimostrato in molti settori di non essere efficace ai fini della contrazione dei prezzi”.

 

 
 
Ufficio stampa: Teresa Bonacci 349/5260824 
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