Conti correnti troppo cari: gli italiani li preferiscono low cost e online

C'era, ma non è detto che l'usanza non possa tornare se il mercato bancario nel nostro Paese continuerà di questo passo.

13/set/2010 16.59.03 Supermoney Contatta l'autore

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C’era una volta il buon vecchio materasso, luogo della casa prestabilito alla conservazione dei risparmi a cui i nostri nonni attingevano liberamente in caso di necessità e senza spesa alcuna. C’era, ma non è detto che l’usanza non possa tornare se il mercato bancario nel nostro Paese continuerà di questo passo.

È recente la notizia di uno studio presentato a Parigi secondo il quale l’Italia sarebbe il Paese con i servizi bancari al dettaglio più cari d’Europa. Questa speciale classifica stilata dalla società di consulenza americana Bain & Company ha messo a confronto le offerte degli istituti di credito del Vecchio Continente rilevando una forte disparità fra i conti correnti in termini di costi per il mantenimento degli stessi.

Se prendiamo un livello base di 100 euro, la tenuta di un conto corrente nel nostro Paese è di 149 euro, in Spagna e Gran Bretagna il valore scende a 107, in Francia si colloca a 95, mentre in Germania (91), Belgio (80) e Olanda (70) si registrano i prezzi più bassi. Queste differenze sono dovute in primo luogo alla mancanza di un “modello di riferimento” europeo a cui possano ispirarsi gli istituti di credito per raggiungere la tanto agognata convergenza sui costi bancari.

Ne ha recentemente parlato anche Michel Barnier, commissario europeo responsabile dei Servizi Finanziari, in una lettera inviata al Financial Times in cui sollecitava gli istituti di credito europei a informare chiaramente i clienti sui costi necessari a sostenere l’apertura, la tenuta e la chiusura dei conti correnti. In molti casi infatti vengono applicate tariffe eccessive, spesso per servizi neppure richiesti dai correntisti.

Questi dati confermano le rilevazioni dell’Osservatorio su Risparmio e Famiglie di ING DIRECT, commissionato a GFK Eurisko ed elaborato lo scorso luglio su un campione di 1.000 individui rappresentativi della popolazione bancarizzata italiana. Un italiano su due, secondo la ricerca, conosce il costo annuo del proprio conto bancario e solo uno su quattro ha dichiarato di tenersi informato sui temi relativi a risparmio e investimenti. Inoltre comodità e assenza di costi sono le parole chiave nella scelta dell’istituto bancario a cui affidare il proprio denaro. Si prediligono banche note e quindi ritenute affidabili, ma riveste un ruolo fondamentale (per il 73% degli intervistati) soprattutto l’assenza di commissioni o le commissioni basse.

Oltre a preferirlo low-cost gli italiani prediligono un conto corrente on line. Molti lo scelgono perché permette di risparmiare sui costi di un conto tradizionale ed è possibile gestirlo in piena autonomia con un’operatività di norma possibile sette giorni su sette e 24 ore su 24. Ma è sicuro? Sì, se si seguono le norme di comportamento redatte dall’Abi, diffidando per esempio dal cosidetto “phishing”, la ricezione di e-mail che chiedono di inserire i codici delle proprie carte di pagamento o le chiavi di accesso al servizio home banking. Nel caso di dubbio, è comunque opportuno consultare la propria banca (che anche se è solo online ha un numero verde) ed eventualmente denunciare determinati abusi.

Quasi la metà dei correntisti italiani ha abilitato il proprio conto corrente a un servizio alternativo rispetto a quello tradizionale: Internet, il telefono e il cellulare. La soluzione più utilizzata è il canale online, con quasi 9 milioni di conti attivi, seguito dal phone banking, usato dal cliente soprattutto per chiedere informazioni sul conto. In crescita anche i conti attivi via cellulare.

Sembra perciò che gli italiani abbiano trovato una scorciatoia al caro-conto corrente, anche se il commissario europeo Barnier conclude il suo intervento auspicando un’uniformazione dei costi in Europa “ardua ma possibile” per quanto concerne il conto corrente tradizionale.

In attesa di una convergenza su questo tema così delicato per le nostre tasche, è possibile tenersi aggiornati sulle offerte relative a tutti i tipi di conto corrente attraverso il sito Supermoney, che permette di trovare la soluzione più adatta alle esigenze di ciascuno.

 

Leggi l’articolo anche su Chiarezza, l’osservatorio del risparmio di Supermoney.

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