NASCE IL TAVOLO MINISTERO DELLA SALUTE-SIGO PER 'ALLERTA' MATERNO-INFANTILE

NASCE IL TAVOLO MINISTERO DELLA SALUTE-SIGO PER "ALLERTA" MATERNO-INFANTILE Roma, 22 settembre 2010 - "Apprendiamo con grande piacere che si darà vita nelle prossime ore al tavolo ufficiale permanente di confronto fra il Ministero della Salute e la Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) per rispondere in tempo reale allo stato di "allerta" del settore materno-infantile in Italia.

22/set/2010 14.12.51 Francy Antonioli Contatta l'autore

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Roma, 22 settembre 2010 – “Apprendiamo con grande piacere che si darà vita nelle prossime ore al tavolo ufficiale permanente di confronto fra il Ministero della Salute e la Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) per rispondere in tempo reale allo stato di “allerta” del settore materno-infantile in Italia. È indispensabile che SIGO e le Istituzioni, in particolare il Ministero della Salute, passino dalla denuncia, dalla cronaca ad una strategia attiva e risolutiva che coinvolga media, pazienti e professionisti. La salute della donna e del bambino è prioritaria per il futuro stesso di un Paese e le conseguenze di un’insufficiente attenzione e di scarsi investimenti potrebbero essere pesantissime ed imprevedibili. Lo dimostra la decisione odierna dell’ONU di destinare a questo obiettivo 40 miliardi di dollari nei prossimi 5 anni. Il primo passo del tavolo sulla ginecologia e l’ostetricia sarà la messa a punto di protocolli per tutelare i cittadini, valorizzare le professionalità sanitarie e riportare serenità fra la popolazione. I recenti episodi drammatici che hanno coinvolto alcuni punti nascita stanno scuotendo tutti: medici, pazienti e Istituzioni. Le cronache hanno mosso le emozioni e ingenerato preoccupazione e perplessità per casi di presunta malasanità che colpiscono il settore materno-infantile. La Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia, che rappresenta oltre 6000 ginecologi di tutti settori, esprime la più profonda partecipazione al dolore di tutte le persone coinvolte in questi veri e propri disastri e propone soluzioni positive La risposta deve essere di sistema e non va formulata sulla singola emergenza: parlare di tasso di taglio cesareo, di mortalità materna e perinatale, di prevenzione, di isterectomie senza citare la rete dei punti nascita, i livelli assistenziali di riferimento, le risorse disponibili, tasso di fecondità, l'età media della prima gravidanza, la situazione demografica, antropologica e sociale dei nostri tempi rischia di essere uno sterile esercizio. Da alcuni anni abbiamo instaurato una comunicazione con le Istituzioni preposte (Presidenza del Consiglio, Ministero della Salute, Ministero delle Pari Opportunità, Ministero della Gioventù, Ministero della Ricerca e della Pubblica Istruzione, Istituto Superiore di Sanità, Agenas) per sensibilizzare tutti alla complessità crescente del settore materno infantile e della salute della donna e sulla necessità di intraprendere tempestive strategie speciali e prioritarie. È giunto il momento di metterla a frutto per formulare risposte adeguate a quanto tutti si aspettano, il tavolo permanente è lo strumento più adatto”.

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