I migliori conti correnti non parlano italiano

Uno studio della Commissione Europea ha infatti sentenziato che i costi per il mantenimento di un conto corrente da parte di un correntista italiano sono esorbitanti rispetto a quelli a cui sono sottoposti i suoi "cugini" europei.

23/set/2010 15.52.58 Supermoney Contatta l'autore

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A conferma che il consumatore medio non si lamenta invano per le eccessive spese del nostro Paese è arrivata anche l’Europa. Uno studio della Commissione Europea ha infatti sentenziato che i costi per il mantenimento di un conto corrente da parte di un correntista italiano sono esorbitanti rispetto a quelli a cui sono sottoposti i suoi “cugini” europei.

L’indagine, che ha messo a confronto i costi medi dei conti correnti bancari nei 27 Paesi dell’Unione, ha considerato la spesa complessiva per un conto corrente, comprensiva di carta bancomat, commissioni, interessi di scoperto e internet banking.

I risultati vanno, purtroppo, a nostro svantaggio: da un massimo di 296 euro per l’Italia a un minimo di 46 euro in Olanda con una media europea di 114 euro. In Germania si spende per il conto corrente bancario un terzo rispetto all’Italia, in Francia la metà e in Gran Bretagna un quarto. Il Paese più vicino, si fa per dire, alle spese dell’Italia è la Spagna con 212 euro annui, segue la Lettonia con 195 euro.

I dati sembrano non aver turbato più di tanto le coscienze delle banche del nostro Paese che non hanno dato alcun segnale, tant’è che il Commissario per il mercato interno, Michael Barnier, ha indirizzato agli inizi di settembre una lettera piuttosto dura alle associazioni bancarie europee. Citando lo studio Barnier ha sottolineato come così grandi differenze tra i diversi Paesi riflettano una chiara disfunzione del mercato.

La notizia è stata diffusa con una certa eco anche dal periodico tedesco Spiegel e dal Centro Tutela Consumatori Utenti. “Constatato che tali abnormi differenze non trovano una spiegazione plausibile – ha commentato il CTCU – sta agli utenti bancari darsi da fare per cercare soluzioni più convenienti, cambiando all’occorrenza banca”. Un consiglio azzeccato ma difficoltoso per l’utente che si trova a che fare con una vera e propria miriade di offerte dovuta al proliferare di conti correnti di diverse tipologie e istituti bancari.

È possibile però orientarsi in questa “giungla” di conti correnti a consumo, pacchetti e conti correnti online grazie al sito Supermoney, che mette a disposizione un facile e gratuito servizio di comparazione dei prezzi dei diversi conti correnti presenti sul mercato.

 

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