Conservazione dell'erpetofauna delle isole Pelagie

Conservazione dell'erpetofauna delle isole Pelagie La maggior parte delle specie di anfibi e rettili che si ritrovano in queste isole presenta un'ampia distribuzione nell'ambito mediterraneo, a eccezione dell'endemismo pelagico-maltese Podarcisfilfo-lensis.

30/set/2010 11.17.26 mario.rossi Contatta l'autore

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La maggior parte delle specie di anfibi e rettili che si ritrovano in queste isole presenta un'ampia distribuzione nell'ambito mediterraneo, a eccezione dell'endemismo pelagico-maltese Podarcisfilfo-lensis. Per quest'ultima specie, nonostante lo "stato di salute" sembri buono in entrambe le stazioni dell'arcipelago (Lampedusa e Lampione), va sottolineato come si renda opportuno il suo costante monitoraggio, in quanto anche minime variazioni negli equilibri ecologici in atto possono affliggerla in maniera drastica e irreversibile. Questo concetto, pienamente valido e accettato per le specie endemiche, deve estendersi a tutti i popolamenti insulari, anche qualora non differenziati a livello tassonomico e facenti parte di specie endemiche, che presentano singolari adattamenti eco-etologici dovuti all'isolamento e che pertanto rivestono carattere di "unicità"; questo è certamente il caso dei due colubridi Macroprotodon cucullatus e Malpolon monspessulanus e dello Psammo-dromus algirus, studiati con metodi analitici moderni anche sotto il profilo ecologico, per i quali sono emersi risultati che dimostrano la loro peculiarità.

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