Tariffa bioraria Enel: ecco quanto si risparmia

15/set/2010 22.05.31 Blog Network Contatta l'autore

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Il contatore Enel che permette la tariffa bioraria

Dal 1 luglio 2010 è entrata in vigore per tutti i clienti che non hanno cambiato gestore (e che quindi sono ancora clienti Enel) la tariffa bioraria, a patto che abbiano ricevuto almeno tre avvisi in merito e che siano dotati di contatore di ultima generazione. Un’innovazione necessaria e opportuna: distribuire più uniformemente i consumi nell’arco della giornata consentirà di ridurre i picchi di domanda d’energia, e dunque di lasciare a riposo le centrali elettriche più vecchi e inquinanti, con un risparmio importante per la collettività.

Tuttavia, è molto difficile che il passaggio alla tariffa bioraria possa essere anche un’occasione di risparmio per le famiglie, almeno in questa fase iniziale. Difatti, per circa diciotto mesi dall’entrata in vigore (quindi fino a dicembre 2011 compreso) verrà applicata la tariffa transitoria, che prevede variazioni contenute, sia in aumento nelle ore di punta che in diminuzione nelle ore notturne, sabati e festivi.

Ma facciamo un esempio di tariffa. Per una casa residenziale che consuma da 1.801 a 2.640 Kwh all’anno (consumi medio-bassi), la tariffa unica è fissata a 0,133640 euro/Kwh. Con il passaggio alla bioraria, la stessa famiglia pagherà: nelle fasce notturne (dalle 19 alle 8), sabati e festivi 0,130780 euro/Kwh, con un risparmio del 2,14%. Nelle ore di punta, invece, pagherà 0,139250, con un aumento del 4,20%: percentualmente, dunque, l’aggravio è più pesante del doppio rispetto allo sconto. Risparmiare col nuovo sistema è possibile, spostando i consumi più esosi di notte, ma non è affatto garantito.

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