Braccianti: orizzonti e passaggi

14/nov/2002 15.27.58 Utente Non Registrato Contatta l'autore

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La Corte Ospitale

produzione, promozione, formazione, ricerca per il teatro

 

L'Ospitale 2002-2003

 

 

 

martedì 19 novembre 2002, ore 21

L'Ospitale, via Fontana 2 Rubiera RE

nell'ambito di FestivalStoria2002

 

 

 

Braccianti: orizzonti e passaggi

studio

 

scritto, diretto e interpretato da Enrico Messina e Micaela Sapienza

progetto e coordinamento Enrico Messina, Federico Toni

 

drammaturgia su testi tratti da La memoria che resta Vissuto quotidiano, mito e storia dei braccianti del Basso Tavoliere a cura di Giovanni Rinaldi, Paola Sobrero

una coproduzione di Provincia di Bologna - Assessorato alla Cultura - Invito in Provincia, Provincia di Foggia - Assessorato alla Pubblica Istruzione,

Biblioteca Provinciale di Foggia, Tracce di Teatro d'Autore

in collaborazione con La Corte Ospitale, Comune di Argelato

e con Museo della civiltà contadina, Centro Etnografico Ferrarese

 

ArmamaxA

 

 

 

La memoria, il suo uso e la sua costruzione continua sono una proposta culturale: poiché non sono solo una battaglia per il recupero di carte scritte e cose antiche, ma aggregazione di uomini e di fatti per la costruzione di nuovi uomini e di nuovi fatti.

Quaderno 34 Centro di Formazione Sindacale di Torino,

Camera Conf. del Lavoro

 

"Poco meno di un anno fa incontrai un libro: La Memoria che Resta. Vissuto quotidiano, mito e storia dei braccianti del Basso Tavoliere, a cura di Giovanni Rinaldi e Paola Sobrero. Vi erano raccolte testimonianze preziose di una storia quasi dimenticata: la storia del movimento bracciantile nel Basso Tavoliere di Puglia. Quell'incontro mise in movimento, come in una reazione a catena, un susseguirsi di altri incontri, con persone, luoghi, altri testi, istituzioni, che ben presto varcarono i confini della Provincia di Foggia per allargarsi a tutta l'Italia conducendomi fino in Sicilia e in Emilia Romagna. Da quei viaggi e da quelle esplorazioni è nato il progetto Braccianti".

Enrico Messina racconta così l'urgenza espressiva del progetto scritto diretto e interpretato con Micaela Sapienza, che ha conosciuto una significativa tappa di lavoro all'Ospitale di Rubiera (RE), dove i due artisti hanno potuto lavorare in più riprese dal mese di ottobre e dove martedì 19 novembre, nell'ambito di FestivalStoria 2002 quest'anno dedicato al tema del lavoro, verrà presentato uno studio del percorso sin qui compiuto intitolato Braccianti: orizzonti e passaggi (lo spettacolo Braccianti - La memoria che resta debutterà il 2 marzo 2003 ad Argelato (BO) nell'ambito di Tracce di Teatro d'Autore).

"Qual è il senso di raccontare la memoria oggi? Perché la voce dei braccianti di cinquant'anni fa ci parla oggi come fosse cronaca? Se è vero che "...noi siamo ciò che ricordiamo e ciò che dimentichiamo..." allora il lavoro della terra, le memorie, la quotidianità dei braccianti sono una presenza costante, tracce e segni di un passato ansioso di futuro. Un passato che è presente, qui ed ora. Salvaguardare l'esperienza dell'uomo e della terra contro l'amnesia della globalizzazione, l'assenza, l'oblio: per restituire voce a tutti quegli uomini che, oggi come allora, voce non hanno".

Un progetto articolato, che coinvolge diverse istituzioni su tutto il territorio nazionale e che prevede accanto alla creazione del lavoro teatrale, la stampa di una pubblicazione in cui, descrivendo il lavoro per la creazione dello spettacolo, si affronterà il tema del rapporto tra teatro e ricerca antropologica, con indicazioni bibliografiche per approfondire la conoscenza della storia del movimento bracciantile in Italia. Tutti i materiali confluiranno, inoltre, in un sito internet dove potranno essere liberamente consultati e che verrà costantemente aggiornato con nuove testimonianze acquisite in corso d'opera.

Braccianti ripercorrerà le tappe fondamentali della storia del Movimento Bracciantile attraversando i volti e le storie note o sconosciute degli uomini e delle donne che a quel movimento diedero vita. In scena gli attori "dialogheranno" con le loro immagini, con il suono delle loro voci, con i rumori del loro lavoro, in un percorso di narrazione in cui la parola e il corpo si mescoleranno come in un "passo a due".

"Immaginiamo il lavoro teatrale come momento forte di presentazione di tutto il progetto, ma non come momento finale. Intendiamo infatti riattivare la ricerca e raccogliere altre testimonianze, per continuare a parlare di lavoro, creare nuova memoria".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Corte Ospitale

produzione, promozione, formazione, ricerca per il teatro

via Fontana 2, 42048 Rubiera (RE)  tel +39 0522 621133 fax +39 0522 262343

info@corteospitale.org

www.corteospitale.org

 

 

 

 

 

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