GLI ONCOLOGI: “SU YOUTUBE PER ALLEARCI CON I RAGAZZI”

GLI ONCOLOGI: "SU YOUTUBE PER ALLEARCI CON I RAGAZZI" Milano,10 ottobre -Otto giovani su 10 promuovono la "tassa sulla salute": un euro in più su ogni pacchetto di sigarette e seduta abbronzante.

10/ott/2010 17.18.35 Francy Antonioli Contatta l'autore

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Milano,10 ottobre -Otto giovani su 10 promuovono la “tassa sulla salute”: un euro in più su ogni pacchetto di sigarette e seduta abbronzante. La proposta, lanciata dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) dal Congresso Europeo ESMO in corso a Milano, piace agli under 25. Su 300 ragazzi intervistati questa mattina nel capoluogo lombardo con un sondaggio estemporaneo, l’80% si dichiara a favore. A sorpresa, anche molti fumatori. “È un segnale incoraggiante, che indica che abbiamo colto nel segno – commenta il prof. Carmelo Iacono, presidente AIOM -. La prevenzione va anticipata all’età scolare, anche perchè fumo e raggi UVB sono tanto più dannosi quanto più l’esposizione è precoce. Per questo la nostra Società scientifica si rivolge ai giovani, anche con i loro strumenti. Chi vuole sostenere la nostra proposta può infatti cliccare il nostro video su youtube http://www.youtube.com/watch?v=9KJ4SJY62m8 e mandare una mail di sostegno a aiomnews@intermedianews.it. La petizione verrà poi portata ufficialmente in sede Istituzionale”. L’incremento di prezzo di un euro, non solo può portare come effetto diretto a un calo di mortalità per tumore del polmone e melanoma, le uniche due neoplasie oggi in crescita nel nostro Paese. Ma si può anche tradurre in un guadagno minimo di 4,5 miliardi l’anno (tanti sono i pacchetti vdi sigarette venduti ogni anno in Italia), da reinvestire per potenziare l’assistenza oncologica. “Ogni malato di cancro al polmone costa al sisema 200 mila euro – aggiunge Iacono – una cifra che si potrebbe ridurre investendo di più in prevenzione. E precedenti esperienze internazionali dimostrano come rincarare il costo del “vizio” sia la maniera più efficace per ridurre il numero di chi vi “cede”. Dal Congresso, che riunisce oltre 15.000 esperti, giungono conferme sulla pericolosità del fumo, responsabile del 30% del totale delle neoplasie e delle lampade solari, ormai considerate dalla comunità scientifica sicuri agenti cancerogeni.
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