Il risveglio dell’Euribor?

14/ott/2010 16.54.18 Supermoney Contatta l'autore

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Variabile di nome e di fatto. Negli ultimi mesi ci eravamo abituati all’Euribor, l’indice da cui dipendono i mutui a tasso variabile, ai minimi storici fino a toccare solo sei mesi fa lo 0,63%. Ed ora? La situazione in realtà non ha subìto drastici cambiamenti ma è indicativa di un momento di lenta ripresa com’è quello che stiamo vivendo.

L’Euribor 3 mesi, ossia il tasso di riferimento che le banche applicano ai mutui casa sta per superare la soglia dell’1%: ad oggi il tasso in questione è allo 0,99%, mentre l’Euribor a un mese è rimasto fermo allo 0,77%, quello a 6 mesi si è portato al 1,21% e quello a un anno è quotato all’1,48%.

L’Euribor, dopo il lieve ma costante aumento all’inizio dell’estate 2010, secondo le stime non dovrebbe aumentare almeno per tutto il 2010, ci si aspetta piuttosto una crescita lenta nel 2011 e nel 2012 il tasso potrebbe raggiungere quota 3%.

Era troppo bello per essere vero, diranno i detrattori di questa tipologia di mutuo, ma in realtà questo aumento era già stato previsto dagli esperti e non sta destando, per il momento, nessun allarme particolare. Inoltre il costo del denaro rimane tuttora a livelli minimi, addirittura mai registrati in Italia dal secondo dopoguerra, per cui i mutuatari che devono rimborsare le rate di un variabile possono dormire sonni tranquilli.

Il lieve aumento che negli ultimi mesi hanno subìto i tassi relativi ai mutui variabili non ha però fatto diminuire la richiesta di accensione di questo tipo di prodotti. Le famiglie cercano pertanto di tutelarsi dai possibili aumenti dei mutui valutando attentamente i vantaggi e gli svantaggi del mutuo a tasso variabile al momento della stipula del contratto. Una soluzione adeguata può essere quella di sottoscrivere un prodotto a tasso variabile controllato, con un tetto massimo del tasso già contrattualmente prefissato. A rilevarlo è un’indagine della Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate, che sottolinea la ricerca di certezza dei mutuatari sulle spese importanti che devono sostenere. Un compromesso, quello del mutuo a tasso variabile con Cap, che offre i vantaggi del tasso variabile ma senza rinunciare alla tranquillità che offre invece una rata di un mutuo a tasso fisso.

Scegliere quale mutuo accendere è una decisione che va presa con cognizione di causa, per questo i consumatori devono poter contare sulla massima chiarezza e informazione relative ai vari tipi di mutuo esistenti. Il sito Supermoney con il suo comparatore di mutui aiuta infatti l’utente a trovare l’offerta più adeguata alle proprie esigenze tra quelle presenti sul mercato.

 

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