La differenza tra pellet e legno

20/ott/2010 11.48.33 Sara Borsari Contatta l'autore

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Tra i materiali ecosostenibili che si stanno diffondendo negli ultimi tempi tra i combustibili per le stufe e i caminetti uno dei più diffusi è il pellet. Gli impianti moderni infatti sono pensati per permettere una gestione più pulita ed efficiente del riscaldamento domestico. Il pellet è segatura compressa in piccoli cilindri che si ottiene dal materiale di scarto della lavorazione del legno. Ha un potere calorifico molto più alto del tradizionale legno a parità di volume ed è trasportabile in comodi sacchi. Rispetto al legname che alimentava le stufe classiche è più pulito, perché non produce residui durante  il trasporto e la conservazione del materiale.

Gli amanti delle stufe e dei camini tradizionali potrebbero però storcere il naso davanti a queste novità. Effettivamente la fiamma prodotta dal pellet è meno brillante. Inoltre gli impianti di nuova generazione devono essere collegati all’impianto elettrico, anche se non consumano in modo significativo. Grazie a questo possiamo accendere e spegnere la stufa tramite un comodo tasto, oltre a gestire i tempi con un timer e in remoto. Per esempio se volete scaldare la casa prima del vostro arrivo potete farlo collegandovi alla stufa con il cellulare. Inoltre presentano un sistema di aspirazione per evitare che il fumo si sparga dentro l’appartamento, un sistema di pulizia automatica e scarico ceneri ottimizzato. 

La scelta ovviamente sta ad ogni utente in base alle proprie esigenze. Se volete saperne di più basta andare a fare un giro per il web per approfondire le differenze tra i due impianti. Cercate “Stufa pellet” e “Stufe legno” e mettete a confronto i pro e i contro di entrambe le soluzioni. 

 

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