Credito al consumo: decide il Consiglio dei Ministri

22/ott/2010 16.30.46 Supermoney Contatta l'autore

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Si avvicina sempre di più l’effettiva attuazione nel nostro Paese delle norme europee previste dalla direttiva 2008/48/CE per la regolamentazione del credito a consumo. Oggi il Consiglio dei Ministri discute infatti le modifiche e le integrazioni al decreto legislativo n. 141 del 2010, entrato formalmente in vigore un mese fa, anche se l’applicazione ai contratti di prestito avverrà solo con l’inizio del nuovo anno.

Le regole, che colmano un “vuoto legislativo” sull’argomento in Italia, dovrebbero mettere definitivamente la parola fine al far west nel mercato dei finanziamenti, che ha riscosso un grande interesse tra i nostri connazionali negli anni passati, salvo poi perdere nel 2009 11 punti percentuali nel credito a consumo e segnare un -13% nelle richieste di prestiti personali. A diffondere i dati è il decimo rapporto Caritas-Zancan, secondo il quale 8,3 milioni di italiani sarebbero poveri o si troverebbero in una situazione di “fragilità economica” che impedirebbe loro perfino di contrarre debiti per gli acquisti irrinunciabili attraverso il credito a consumo.

Ben venga allora un controllo di questo mercato che non è esente da chi specula sulle necessità delle famiglie. Più trasparenza nelle informative al consumatore e una maggiore attenzione da parte delle concessionarie del credito sui livelli di indebitamento dei clienti attraverso valutazioni uniformi e precise che ne stimino le reali possibilità di sostenere le spese del prestito.

Ma la normativa prevede anche una regolamentazione dell’attività del mediatore creditizio e dell’agente in attività finanziaria, che saranno due figure distinte tra loro. Anche su questo punto interverrà il Consiglio per discutere delle modifiche presenti nel Titolo IV del T.U. bancario in merito alla disciplina dei soggetti operanti nel settore finanziario.

Fiaip, la Federazione italiana degli agenti immobiliari professionali, ha accolto favorevolmente la notizia dal momento che da mesi svolge un duro lavoro per adeguarsi alla normativa del credito al consumo relativamente all’attività svolta dagli agenti immobiliari. La nuova disciplina entrerà in vigore al momento dell’emanazione delle normative di attuazione e con la costituzione di un Organismo di controllo, con tutta probabilità non prima del 2011.

«È importante – dichiara il Presidente nazionale Fiaip, Paolo Righi – sottolineare come tutto rimarrà inalterato e gli stessi agenti immobiliari potranno continuare a svolgere la propria attività di intermediazioni mutui senza problemi fino al prossimo anno».

In attesa che le modifiche al decreto legislativo sul credito a consumo siano apportate per favorire la trasparenza e la correttezza nei confronti dei consumatori, chi fosse interessato ai molteplici prodotti finanziari presenti sul mercato come mutui, prestiti, conti correnti o carte di credito può trovare le offerte più convenienti collegandosi al sito Supermoney e usufruendo del suo compratore di prezzi.

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