13.000 famiglie romane in ansia per il contributo d’affitto

24/ott/2010 11.27.08 Sara Borsari Contatta l'autore

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Pare che la precarietà stia diventando il tratto caratteristico dei più importanti ambiti della nostra vita: non solo il lavoro, ma anche l’abitazione fa vivere gli italiani nell’incertezza di quel che il futuro ha in serbo per loro. La grave crisi economica che stiamo attraversando rende, o rischia di rendere, morose tante famiglie che vivono in case in affitto.

La situazione degli affitti di Roma è tra le più gravi: è di pochi giorni fa la notizia che circa 13mila famiglie romane rischiano di trovarsi in stato di morosità per l’incertezza che ancora avvolge il contributo all’affitto relativo ai fondi stanziati per l’anno 2008, pure se in possesso dei requisiti e presenti nella graduatoria.

Cgil, Cisl, Uil e i sindacati degli inquilini Sunia, Sicet, Uniat-Uil “nell’informare l’opinione pubblica e soprattutto le famiglie interessate del pericolo incombente su di loro, pretendono una convocazione immediata da parte del Comune di Roma e della Regione Lazio, sia per rimettere in moto immediatamente la distribuzione dei contributi dovuti e attesi sia per intraprendere, finalmente, un confronto concreto sulle misure necessarie ad affrontare l’emergenza abitativa (contributo all’affitto compreso) in modo da predisporre interventi mirati a realizzare politiche abitative capaci di incidere effettivamente sulle esigenze di tutto il territorio di Roma e del Lazio, abbandonando, una volta per tutte, lo sterile e irreale rincorrersi di annunci mirabolanti quanto regolarmente disattesi sulla realizzazione di migliaia di alloggi popolari o privati a canoni accessibili per tutti”.

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