Magenta alla corte di Arrigo VII - 12-14 novembre 2010

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28/ott/2010 06.32.49 Associazione Culturale Italia Medievale Contatta l'autore

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Magenta celebra i 700 anni dal passaggio dell’Imperatore Arrigo VII di Lussemburgo che, grato per l’ospitalità ricevuta dai suoi abitanti, la eleva alla dignità di Borgo con la possibilità di istituire il mercato settimanale. Tre giorni di festeggiamenti, dal 12 al 14 novembre, che ci riporteranno all’epoca medievale. ‘Un’occasione per conoscere più approfonditamente - spiega il sindaco Luca Del Gobbo - un’altra significativa ma... più sconosciuta pagina della storia cittadina rispetto alla nota ‘Battaglia del 4 giugno 1859’ che lega indissolubilmente Magenta al percorso verso l’Unità d’Italia e che rende famosa la città grazie anche alla suggestiva rievocazione storica (ogni prima domenica di giugno), unica nel suo genere in Italia ed all’estero’.
Per celebrare il 700° anniversario dell’arrivo in questo territorio di Arrigo VII, l’Amministrazione comunale, in collaborazione con l’Associazione Culturale Italia Medievale, propone una serie di appuntamenti. Per un intero weekend abili figuranti (tra armati e civili, mercanti e religiosi, nobili e popolani) daranno vita ad un ‘villaggio’, ad una festa ed a un mercato medievali ricostruendo inoltre il corteo al seguito dell’Imperatore con accampamenti, scene di vita quotidiana, manovre militari, cerimonie d’investitura e diplomatiche. Un suggestivo ‘tuffo’ all’epoca medievale insieme alla presentazione di un volume dedicato al legame tra Magenta ed Arrigo VII: ‘Magenta, il Borgo di Arrigo VII’, scritto da Felice Sgarella, illumina su un fatto storico, la sosta dell’Imperatore a Magenta, che ha determinato una svolta nella storia e nella crescita della località. Da quel momento Magenta, da semplice villaggio, si trasformò in borgo godendo del privilegio concesso dall’imperatore e consolidò, grazie alla locale famiglia Crivelli, il suo legame con i Visconti, il cui prevalere su altre fazioni rivali fu determinato proprio dall’arrivo a Milano di Arrigo. Da allora i Visconti trasformeranno la città dando inizio ad un’opera di unificazione della Lombardia sino alla istituzione del Ducato Visconteo.
Per celebrare i 700 anni dell’arrivo di Arrigo e della elevazione di Magenta a borgo, è stato ideato anche un logo ad hoc e realizzata una cartolina a tema cui sarà possibile apporre uno speciale annullo filatelico durante i giorni di festa del mese di novembre.

Note storiche
Enrico VII (chiamato Arrigo da Dante Alighieri che lo nomina nella Divina Commedia- Paradiso Canto XXX: ‘E 'n quel gran seggio a che tu li occhi tieni per la corona che già v'è sù posta, prima che tu a queste nozze ceni, sederà l'alma, che fia giù agosta,de l'alto Arrigo’) fu re di Germania, re dei Romani e imperatore del Sacro Romano Impero. Sceso in Italia nel 1310 per restaurare il potere imperiale e porre fine alle rivalità tra guelfi e ghibellini ed essere incoronato imperatore (1312), incontrò l'ostilità di papa Clemente V, di Filippo IV di Francia e Roberto d'Angiò, re di Napoli, morendo (a Buonconvento presso Siena il 24 agosto 1313) prima di poter realizzare il proprio progetto.
Alcuni cronisti dell’epoca, e in particolare Giovanni da Cermenate (cronista lombardo e notaio ghibellino), raccontano che, nella sua discesa in Italia e nel tragitto che dal Piemonte lo avrebbe condotto a Milano, Arrigo compì l’impresa di guadare il fiume Ticino, cosa mai realizzata prima in pieno inverno (in quei giorni il territorio era coperto da una fitta coltre di neve ed il fiume era eccezionalmente percorso da pochissima acqua); superato anche il Naviglio Grande all’altezza di Boffalora, si ritrovò con il suo seguito (insieme a lui viaggiava anche la consorte Margherita) a Magenta la sera del 22 dicembre 1310. La notte ormai prossima l’obbligò a fermarsi ed a trattenersi in quel luogo a lui sconosciuto dove primeggiavano note famiglie ghibelline, fra le quali quella dei Crivelli, da lungo tempo fedele alleata dei Visconti. Sul finire del primo decennio del Trecento Magenta era un villaggio alquanto piccolo senza fortificazioni e non aveva edifici adatti ad ospitare il re, la moglie Margherita ed i fratelli Walram e Baldovino. Tuttavia sia i nobili locali sia i plebei si diedero da fare per soddisfare, al massimo delle loro possibilità, le esigenze del sovrano, della sua corte e di tutto il suo seguito. Predisposero di alloggiare tutti i dignitari nelle abitazioni del villaggio e di distribuire gli alloggiamenti di tutti gli armati sul territorio, fornendo loro anche il vitto caldo. Il sovrano fu talmente soddisfatto dell’ospitalità ricevuta dai suoi abitanti che, in quell’occasione, concesse a Magenta il privilegio di essere elevata alla dignità di Borgo, con tutti i diritti conseguenti quali quello di poterla fortificare, di erigere un castello e di tenervi il mercato settimanale. Quest’ultimo fu istituito, in realtà, solo un secolo dopo, quando il borgo crebbe e la popolazione cominciò a sentire la necessità di avere un luogo dove commerciare prodotti.
L’arrivo a Magenta di Arrigo VII con il suo seguito viene ricordato nell’affresco del soffitto del Teatro Lirico di Magenta (costruito nel 1904 e restaurato nel 2004 dalla Amministrazione comunale con la volontà di farlo tornare ‘tempio della cultura e della musica’ della città). L’affresco, realizzato da Giacomo Campi, rappresenta la Magenta del 1310 ben identificata grazie alla presenza dell'attuale campanile della chiesa di Santa Maria Assunta (risalente in realtà ad epoca più tarda e probabilmente qui inserito volutamente dall’artista per identificare immediatamente la città). Sopra di esso si staglia un insieme armonico di nuvole, putti, poeti e l'esaltazione del teatro e delle manifestazioni artistiche ad esso collegate. Vi si distingue anche una rappresentazione della chiesa di Santa Maria Assunta, di Dante Alighieri, Virgilio e un teatrino di marionette.

Programma:
VENERDI’ 12 NOVEMBRE 2010 - Casa Giacobbe, via 4 Giugno 80
Ore 18.30 presentazione volume ‘Magenta, il Borgo di Arrigo VII’ di Felice Sgarella, edito dalla Amministrazione comunale di Magenta
Seguirà rinfresco
SABATO 13 NOVEMBRE 2010 - Piazza Liberazione e centro storico
Ore 16.00 apertura mercato medievale:
Banco del notaio, Banco della miniatura, Banco della scrittura, Banco del libro, Banco della ceramica, Banco "la tavola del nobile", Banco degli strumenti musicali, Banco del mercante, Banco dei giochi da tavolo, Banchi delle armi, Banco dello scudaio, Banco delle balestre, Banchi dell'abito maschile e femminile
Ore 16.30 corteo dell'Imperatore con partenza da Piazza Kennedy e arrivo in Piazza Liberazione
Ore 17.00 saluto del sindaco, dott. Luca Del Gobbo
Ore 17.30 investitura del Cavaliere secondo le fonti del XIV secolo
Ore 18.00 manovre in onore dell'Imperatore
Ore 19.00 a singolar tenzone
Ore 21.00 fuoco pellegrino con i Dulcamara
DOMENICA 14 NOVEMBRE 2010 - Piazza Liberazione e centro storico
Dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 annullo filatelico speciale a cura di Poste Italiane
Ore 10.00 apertura del mercato medievale
Ore 10.30 corteo dell'Imperatore con partenza da Piazza Kennedy e arrivo in Piazza Liberazione
Ore 11.30 investitura del Cavaliere secondo le fonti del XIV secolo
Ore 12.00 a singolar tenzone
Ore 13.00 i Tamburi di Porta Travia
Ore 15.00 giocoleria e musici
Ore 16.00 il volo dei falchi
Ore 17.00 manovre in onore dell'Imperatore
Ore 18.00 la Città saluta l'Imperatore e la corte al seguito

Direzione Artistica:
Associazione Culturale Italia Medievale
Con la partecipazione di:
Flos et Leo (Tortona)
Arcieri della Savoia Antica (Torino)
Gruppo Storico I Gatteschi (Genova)
Balestrieri della Compagnia di Chiaravalle (Milano)
Compagnia dei Squarzacoje (Mantova)
Ordo Temporis (Alessandria)
Equites Aurati (Brescia)
Il Mondo nelle Ali (Torino)
La Dulcamara (Torino)
Tamburi di Porta Travia (Castellamonte)
Sestiere Costellare (Pescia)
Arcum Adducere (Milano)

(con preghiera di pubblicazione)

cordiali saluti

maurizio calì

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