FW: VILLA MANIN

Ospite di grandissima classe, a detta di molti insuperata, sarà Philip Glass, l¹artista americano del quale si è già detto quasi tutto, dal momento del suo esordio musicale nel 1968, ma che continua a produrre musica che lascia esterrefatte e incantate le platee di tutto il mondo.

21/giu/2005 21.27.45 Virus Concerti Contatta l'autore

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Comunicato stampa      21 giugno 2005


Al via la stagione musicale di Villa Manin. Il 30 Giugno l¹Orchestra di Piazza Vittorio, il 4 luglio il pianista Danilo Rea,  l¹8 luglio Philip Glass e il 22 luglio Pietro Tomolo, Riccardo Zegna, Caneron Brown e Joe Chambers.



E¹ un programma musicale per palati raffinatissimi quello che sarà realizzato dal 30 giugno a Villa Manin nell¹ambito delle iniziative volute dalla Regione Friuli Venezia Giulia, tramite l¹Azienda Speciale Villa Manin con il contributo della locale Pro Loco, per farne un luogo in cui apprezzare non solo l¹arte ospitata o l¹architettura del contenitore,  ma anche le manifestazioni collaterali - musicali in questo caso - , di livello volutamente elevato.
Il concerto inaugurale di questa intensa stagione estiva, previsto per il 30 giugno, avrà per protagonista l¹Orchestra di Piazza Vittorio, un gruppo musicale multietinico sia nella composizione sia nell¹esecuzione dei brani, nato a Roma, sotto la guida di Mario Tronco della Piccola Orchestra Avion Travel, con lo scopo specifico di assemblare le esperienze musicali dei paesi più diversi del mondo simbolicamente confluiti a Piazza Vittorio, il centro multietnico per eccellenza della capitale. La ventina di artisti che compone l¹Orchestra di Piazza Vittorio, che sta riscuotendo un successo sorprendente in tutte le tappe delle sue tournees, mette in scena uno spettacolo che va oltre l¹esibizione di brani musicali per sconfinare in un mix di emozioni, tradizioni popolari, ritmi, nati negli ambiti culturali più diversi e che riescono magicamente a dar vita a un prodotto musicale che esalta l¹esperienza di ogni singolo artista e di ogni rispettivo paese di provenienza. Ne risulta una travolgente invasione di suoni dove trovano spazio le suggestioni dei paesi più insoliti interpretati e messi in scena da musicisti immigrati in Italia e che hanno trovato nella musica un denominatore comune dall¹impatto esaltante per chi la ascolti.
Il calendario del programma di concerti di Villa Manin prevede, dopo questa intrigante babele musicale, un¹esibizione di altrettanta classe per il livello del suo protagonista: Danilo Rea, un pianista che si è fatto conoscere in ambito pop, sia nelle sale d¹incisione sia nei concerti dal vivo, in quanto musicista di fiducia di Mina e collaboratore strettissimo di artisti quali Claudio Baglioni e Adriano Celentano.  Ma il pianista Rea, poliedrico e instancabile, deve la sua esperienza musicale in gran parte al jazz al quale si è avvicinato nel 1975 diventando componente dello storico Trio di Roma con Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto. Da allora la sua carriera è stata disseminata di successi che lo hanno accompagnato in Cina ma anche a Umbria Jazz e nei principali eventi jazzistici europei. Il concerto di Villa Manin prevede una inedita reunion che vedrà affiancarsi a Rea artisti del calibro di Pietro Tonolo, Roberto Gatto e Franco Testa, tutti espressione di un percorso jazzistico che li vede tra i protagonisti di punta della musica italiana.
Danilo Rea continua a ripetere che la sua vera passione è ³il poter improvvisare dall¹inizio alla fine² e il pubblico che lo ascolterà a Villa Manin il 4 luglio potrà confrontarsi con un¹arte che nasce dall¹esperienza ma anche dalla capacità a sedurre attraverso la complicità che il jazz sa creare tra l¹artista e chi lo ascolta.
L¹Orchestra di Piazza Vittorio e Danilo Rea saranno le prime due tappe della stagione musicale estiva che proseguirà l¹8 luglio con un appuntamento che non potrà non emozionare e risultare imperdibile per tutti coloro che nel tempo hanno imparato ad amare la musica soprattutto seguendone le evoluzioni.




Ospite di grandissima classe, a detta di molti insuperata, sarà Philip Glass, l¹artista americano del quale si è già detto quasi tutto, dal momento del suo esordio musicale nel 1968,  ma che continua a produrre musica che lascia esterrefatte e incantate le platee di tutto il mondo. Tappa di una tournee che lo vedrà nel mese di luglio in Inghilterra, in Polonia e poi nuovamente a New York, città dove ora risiede, il concerto che terrà a Villa Manin si colloca come uno degli eventi più affascinanti all¹interno dell¹offerta musicale estiva dell¹intera regione.
Dal suo mitico concerto newyorkese del 1968 per violino solo amplificato ad oggi, Philip Glass ha percorso tutte le tappe di una evoluzione musicale che, dal minimalismo (termine che per primo fu applicato alla sua musica) lo ha fatto approdare alle esperienze più complesse nelle quali permangono gli  echi di un retaggio classico rivisitato ed esasperato sino a farne una espressione a sé che non trova eguali nel resto del mondo. Nato a Baltimora nel 1937, Philip Glass è oggi un compositore destinato a restare una pietra miliare nella produzione musicale mondiale del ventesimo secolo. Autore di concerti per assolo e orchestra, di indimenticabili colonne musicali, di brani dalla sonorità perfetta, Philip Glass si presenterà a Villa Manin con ³solo Piano² garantendo così un¹esibizione che è certamente più vicina alla sua sensibilità di artista che dal flauto è passato, via via, attraverso tutti gli strumenti per approdare, o meglio ritornare al pianoforte, strumento fra i suoi preferiti, così come è dimostrato dalle numerose composizioni realizzate ad hoc per questo strumento.
Venerdì 22 luglio grande ritorno al jazz con un concerto di quattro musicisti quali  Pietro Tonolo, Joe Chambers, Riccardo Zegna e Brown Cameron. Tomolo, considerato uno dei più maturi e interessanti sassofonisti italiani,  è passato al jazz dopo una breve parentesi giovanile di violinista classico e la sua carriera lo ha visto affiancare i più quotati gruppi musicisti di fama internazionale. Joe Chamber, batterista, percussionista e pianista, ha suonato con i nomi storici del jazz mondiale tra cui Sonny Rollins, Tommy Flanagan, Charles Mingus, Chet Baker. Riccardo Zegna, pianista, è l¹autore, tra l¹altro, di un arrangiamento al pianoforte di ³Un Americano a Parigi² di George Gershwin e innumerevoli sono le sue esibizioni a fianco di musicisti di livello internazionale come Cameron Brown, bassista, componente anch¹esso dello straordinario quartetto che si esibirà a Villa Manin siglando una stagione di concerti di indiscussa qualità.
L¹orario di inizio dei concerti è previsto per le ore 21. La prevendita dei biglietti sarà possibile attraverso il circuito tiketone.it.






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