EQUILIBRI AMBIENTALI IN PERICOLO IN BASILICATA: LA DENUCIA DEI CACCIATORI

EQUILIBRI AMBIENTALI IN PERICOLO IN BASILICATA: LA DENUCIA DEI CACCIATORI Comunicato Stampa EQUILIBRI AMBIENTALI IN PERICOLO IN BASILICATA: LA DENUCIA DEI CACCIATORI La sezione Federcaccia "Sant'Umberto" di Matera è preoccupata per l'esagerata pressione venatoria che si sta attuando sul territorio materano Sono in pericolo gli equilibri ambientali e faunistici in Basilicata a due mesi dall'inizio della stagione venatoria.

11/gen/2010 10.28.52 Martemix Press & Design Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

 

 

logo

Comunicato Stampa

EQUILIBRI AMBIENTALI IN PERICOLO IN BASILICATA: LA DENUCIA DEI CACCIATORI

La sezione Federcaccia “Sant’Umberto” di Matera è preoccupata per l’esagerata pressione venatoria che si sta attuando sul territorio materano

 

Sono in pericolo gli equilibri ambientali e faunistici in Basilicata a due mesi dall’inizio della stagione venatoria. A lanciare l’allarme è la sezione Federcaccia “Sant’Umberto” di Matera preoccupata per l’esagerata pressione venatoria che si sta attuando sul territorio materano localizzato nel perimetro dell’Ambito territoriale di caccia “A”.

“Da quattro settimane –spiega Federcaccia- assistiamo all’arrivo di cacciatori provenienti da fuori regione. Questo fenomeno sta portando ad uno sfruttamento abnorme dell’ambiente. Il fenomeno è fuori controllo perché non vengono rispettate le norme in materia stabilite dalla Provincia di Matera. Infatti l’ente provinciale con una circolare del 15 settembre scorso portava a conoscenza dei cacciatori di aver distribuito 1650 tesserini di accesso venatorio, destinando l’uso dell’ambito di caccia ai soli residenti in Basilicata. Il numero delle tessere distribuite è frutto di un preciso e incontestabile calcolo fatto dalla Provincia di Matera (unico Ente preposto a farlo) in base ad una serie di parametri dettati dalla legge”. Nella circolare la Provincia sottolinea chiaramente che “altri tesserini di accesso venatorio diversi da quelli ufficiali sono da considerarsi non leciti e dunque non validi”.

“Ci chiediamo –sottolinea ancora Federcaccia- come mai non si attua alcuna iniziativa per fermare questa invasione di cacciatori i quali non hanno alcun titolo per venire a fare attività venatoria sul nostro territorio. Si tratta di un numero imprecisato di cacciatori che sfruttando tesserini non leciti producono danni agli animali cacciabili e addirittura alla specie stanziale violando così la normativa vigente. Per arginare il fenomeno che configura anche un reato ambientale, occorrerebbero maggiori controlli da parte degli organi preposti i quali dovrebbero verificare attentamente l’autenticità dei tesserini in possesso dei cacciatori ritirando eventualmente quelli non autorizzati ufficialmente dalla Provincia”.

Apprezzamento, infine, viene espresso da Federcaccia “Sant’Umberto” di Matera per il lavoro di regolarizzazione del settore avviato dall’assessore provinciale alla caccia Giovanni Bonelli e dal dirigente al ramo: un’azione di grande valore non solo per il ripristino della legalità ma anche per gli importanti riflessi nei confronti dell’ecosistema.

Matera, 1 novembre 2010

 

Ufficio Stampa:

Dr. Giovanni Martemucci

martemix_orizz                                                                                                                      

via Passarelli 99, 75100 Matera

0835/333321   ­333/8647076   

www.martemix.com  info@martemix.com         

 

 

 

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl