Gli scarti del legno per riscaldarsi

02/nov/2010 10.14.05 Sara Borsari Contatta l'autore

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La crisi economica è diffusa in tutto il mondo, ed è nostro compito, oltre a pensare di fare economia sulle spese mettere in atto una serie di azioni che ci permettono di rispettare l’ambiente in modo da accompagnare lo sviluppo economico con uno sguardo alla salvaguardia dell’ecosistema. Per scaldare le nostre case per esempio, in questi tempi in cui si alza il costo del petrolio e l’utilizzo di gas inquinanti,  tra i diversi tipi di biomasse bruciate per aumentare la temperatura degli appartamenti, per esempio, si sta affacciando sul mercato l’utilizzo di un materiale ecologico ed economico come il pellet.

Il pellet è un combustibile che si ottiene dagli scarti di lavorazione del legno, compresso in piccoli cilindri senza la necessità dell’utilizzo di nessun collante artificiale e reso pronto per essere bruciato. Le emissioni prodotte sono a bassa quantità di sostanze inquinanti. Essendo il materiale finale compatto, e trasportabile in comodi sacchi, è più pulito perché non produce scorie come il tradizionale legno.

Per informazioni più approfondite, come sempre, il web è a nostra disposizione. Cercando “stufa pellet” troverete molte informazioni che riguardano il potere calorifero e la convenienza dell’utilizzo di questo combustibile. A differenza del caminetto a legna tradizionale, le stufe moderne hanno un focolare chiuso con una lastra di vetroresina, che impedisce a fumo e residui di invadere le stanze. È possibile inoltre accenderle e spegnerle con un semplice tasto. E se volete trovare la casa già calda prima di tornare potreste farlo grazie alla possibilità di azionare l’impianto a distanza, magari con un cellulare. 

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