L’uso della PEC per le aziende

Ogni giorno avrete a che fare con pesanti faldoni che vanno riaperti ogni volta che capita di dover lavorare una pratica chiusa anni prima.

05/nov/2010 09.44.51 Sara Borsari Contatta l'autore

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Se siete i proprietari di un’azienda, o soltanto lavorate in un qualsiasi ufficio, sapete sicuramente quanto sia faticoso avere a che fare con i miliardi di documenti cartacei archiviati ogni giorno. Ogni giorno avrete a che fare con pesanti faldoni che vanno riaperti ogni volta che capita di dover lavorare una pratica chiusa anni prima. Quanto tempo prima di trovare quello di cui abbiamo bisogno! Ma in Italia è possibile da quasi vent’anni, rispettando una serie di rigide disposizioni, trasformare tutto ciò che abbiamo sempre archiviato in modo cartaceo in un archivio digitale.

La conservazione sostitutiva, il nome tecnico della procedura, permette, oltre alla semplificazione della gestione dei dati, anche un gran risparmio di risorse, sia umane che tecniche. Pensate a quanto tempo sarebbe possibile risparmiare se una volta finita la lavorazione di un documento, che il 99 per cento delle volte è realizzata attraverso dei software, si possano archiviare i dati, anche le ricevute fiscali, così come sono, senza la necessità di stamparli.

Integrando un sistema gestionale totalmente elettronico è possibile per l’azienda rivoluzionare totalmente il metodo di lavorazione implementando sistemi digitali sotto tutti gli aspetti del lavoro dal kit firma digitale dei documenti alla fatturazione elettronica, passando per la posta elettronica certificata. Il risultato migliorerebbe le cose dal punto di vista economico e pratico, potendo impiegare il lavoro in attività più redditizie. 

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