Lettera di Palumbo (Ugl Caserta) all'Assessore Ciontoli

Lettera di Palumbo (Ugl Caserta) all'Assessore Ciontoli In risposta alla missiva pubblicata oggi a firma Antonio Ciontoli sul portale julienews riportiamo qui di seguito la lettera del dirigente provinciale Ferdinando Palumbo Lettera a Ciontoli L'innovazione è una bella cosa, non la scopre certo lei Assessore Ciontoli; Filippo Tommaso Marinetti ne fece il manifesto di una corrente artistica che ancora oggi, a distanza di un secolo, trova convinti adepti in giro per il mondo.

09/nov/2010 17.27.08 Ferdinando Palumbo - Ugl Campania Contatta l'autore

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In risposta alla missiva pubblicata oggi a firma Antonio Ciontoli sul portale julienews riportiamo qui di seguito la lettera del dirigente provinciale Ferdinando Palumbo
 
Lettera a Ciontoli
 
L'innovazione è una bella cosa, non la scopre certo lei Assessore Ciontoli; Filippo Tommaso Marinetti ne fece il manifesto di una corrente artistica che ancora oggi, a distanza di un secolo, trova convinti adepti in giro per il mondo. Eppure, anche io che ne sono indegno seguace, ho forza di affermare che la tecnologia funziona quando diventa utile alla collettività, viceversa è solo uno sterile simbolo di ostentazione e di apparenza. Mi ricordo quando negli anni 80 i primi home computer fecero la loro comparsa negli studi dei medici più abbienti, i quali predisposero tabelle da affiggere in bella mostra con su scritto "dieta al compurter" oppure "diagnosi al computer". Oggi tutti sappiamo che al computer si trascriveva quello che avrebbero potuto redigere con una normalissima penna a sfera, ma agli occhi di chi non conosceva alcun fondamento di informatica, quella trovata sembrò la scoperta del secolo. Il problema, esimio assessore, resta la necessità di curare una patologia non lo strumento col quale viene comunicata la diagnosi, quella è una questione secondaria alla quale poco mi appassiono. Altro che tanto peggio  tanto meglio, si informi su come abbiamo argomentato le nostre critiche, vedrà che abbiamo suggerito variazioni in linea con quelle città dell'Italia e dell'Europa che senza macchinette ipertecnologiche hanno saputo risolvere il problema nello scorso ventennio. Per quanto mi riguarda, le macchinette comparse a Caserta sono paragonabili a quei computer degli anni 80, belle, magari utili, ma al servizio di un sistema che non può funzionare. Comunque sia, assessore Ciontoli, prima di etichettarci come retrogradi, si ricordi della Ugl e della proposta a suo tempo avanzata per migliorare non solo la viabilità, ma anche la fruizione della città alle donne-mamme-lavoratrici ed agli abitanti della provincia, ci lasci ricordare, sempre senza rancore, che siamo ancora in attesa di una risposta sulla "giornata del cittadino" che doveva dare libero e gratuito accesso alla città almeno una volta al mese a chiunque ne avesse avuto la necessità. Assessore Ciontoli, non scomodi Saviano per giustificare un piano urbanistico che non sta in piedi, e sopratutto la smetta con gli esperimenti, Caserta non è una provetta. Venga poi a fotografarci ai raggi x per scoprire che siamo persone rette e ligie, alla Ugl non abbiamo nessun interesse particolare da difendere, non ci muovono interessi di bottega nè correnti politiche, agiamo con buon senso. Infine sappia che siamo scevri da qualsivoglia retaggio culturale tant'è che abbiamo in più occasioni richiesto il cambio di una mentalità cittadina che per troppi aspetti resta per noi provinciale. Però almeno su una cosa conveniamo, urge un diverso approccio !!!
Con immutato affetto
 
Ferdinando Palumbo
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