Conosci il TAN e il TAEG

11/nov/2010 10.05.24 PrestitoaStatali.it Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

        Quando si richiede un prestito bisogna fare molta attenzione a due voci: il TAN e il TAEG che, seppure fanno parte del linguaggio comune, il loro significato è spesso sconosciuto o poco chiaro.

Sia il TAN che il TAEG rappresentano un tasso di interesse che può far variare notevolmente il costo dell’operazione di finanziamento, cioè può incidere in maniera forte sull’importo che si dovrà saldare all’istituto di credito che ha concesso il prestito. TAN e TAEG non riguardano solo le transazioni economiche sottoforma di prestito, ma rientrano in qualsiasi tipologia di operazione di finanziamento a rate.

Prima di entrare nello specifico di TAN e TAEG, facciamo alcune precisazioni sul tasso di interesse; esiste infatti un limite stabilito per legge oltre il quale un tasso di interesse non può assestarsi. Tale limite viene deciso a cadenza periodica dalla Banca d'Italia che pubblica ogni tre mesi una tabella con le rilevazioni del tasso medio applicato in un dato periodo. Il tasso di interesse viene poi monitorato dal Ministero del Tesoro attraverso il TEGM (Tasso Effettivo Globale Medio).

Il TAN è il tasso di interesse annuale che viene applicato al finanziamento dall’istituto di credito. Questo tasso indica la misura degli interessi passivi da pagare in un anno a fronte della richiesta di liquidità tramite un finanziamento. Il TAN quindi considera solo il costo del prestito annuale relativo al tasso di interesse, senza prendere in esame tutte le altre variabili di spesa. Detto in termini semplicistici, il TAN non è altro che il prezzo da pagare all’ente creditore per ottenere la disponibilità immediata di una somma di denaro.

È intuitivo però che per valutare completamente la convenienza di un finanziamento occorre sapere anche in che misura incidono tutta una serie di costi, come le spese di istruttoria della pratica per il finanziamento, spese di assicurazione e garanzia, spese di riscossione delle rate, per esempio. Tutto questo è contenuto del TAEG, cioè nel tasso annuo effettivo globale. Come si calcola il TAEG? La modalità di ottenimento del TAEG è stabilita per legge attraverso un calcolo matematico le cui variabili sono stabilite dal Comitato Italiano per il Credito e il Risparmio (CICR) e deve contenere tutti gli interessi e gli oneri a carico del richiedente. La differenza tra TAN e TAEG, quindi, è che il TAN prende in considerazione solo il tasso di riferimento delle rate, mentre il TAEG più completo, include nel calcolo tutti gli oneri, anche quelli accessori.

Sia il TAN che il TAEG vengono espressi, come qualsiasi altro tasso di interesse, in percentuale e tanto più TAN e TAEG si avvicinano l’un l’altro, tanto più basse saranno le spese accessorie da sostenere in favore dell’istituto di credito. Viceversa, quanto più TAN e TAEG sono lontani, tanto più alti saranno i costi reali del prestito.

L’importanza di TAN e TAEG non è data solo dal fatto che rappresentano un tasso importante all’interno del prestito, ma anche dal fatto che in una fase precedente all’erogazione stessa del finanziamento, essi diventano un potente strumento decisionale per il richiedente. Ecco perché da qualche anno,  (Legge n.141 del 1991) per legge è diventato obbligatorio per gli istituti di credito rendere pubblici TAN e TAEG.

Con questo breve excursus nel mondo del tasso di interesse, abbiamo cercato di spiegare quanto TAN e TAEG incidano sull’effettiva rata di un prestito. Se non siamo stati sufficientemente chiari e vi rimane ancora qualche dubbio da sfatare, potete contattarci sul sito, www.PrestitiaStatali.it,  e cancellare ogni perplessità prima di intraprendere una richiesta di finanziamento.

 

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl