Sballare con la morte, ballare con la vita

Sballare con la morte, ballare con la vita Distribuzione dell'opuscolo "La verità sull'ecstasy" nella capitale Roma 13 novembre 2010 - Si incrementa il lavoro dei volontari di "Dico no alla droga, dico si alla vita", iniziativa sociale della Chiesa di Scientology.

13/nov/2010 12.07.05 Drug Free World Contatta l'autore

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Distribuzione dell’opuscolo ”La verità sull’ecstasy” nella capitale

            Roma 13 novembre 2010  - Si incrementa il lavoro dei volontari di “Dico no alla droga, dico si alla vita”, iniziativa sociale della Chiesa di Scientology. Dopo gli interventi di prevenzione in varie zone del centro storico frequantate per lo piu da giovani e giovanissimi, il gruppo romano di prevenzione si recherà questa sera nei luoghi dove molti giovani usualmente trascorrono la notte per ballare: la discoteca.

            Tragicamente, l’ecstasy è oggi una delle droghe piu diffuse tra i giovani. L’ufficio sulle droghe e sul crimine delle Nazioni Unite stima che gli utilizzatori di ecstasy siano approssimativamente 9 milioni in tutto il mondo. La stragrande maggioranza di essi sono adolescenti e giovani. Mischiata con l’alcol, l’ecstasy è estremamente pericolosa e, di fatto, può essere letale.

            Il danno di questa “droga sintetica” è cosi ampio che gli incidenti che finiscono al pronto soccorso sono saliti alle stelle, oltre il 1200% in più, da quando l’ecstasy è diventata “la droga dei club” scelta per i “rave party” che durano in discoteca tutta la notte.

            L’ecstasy fu inizialmente sviluppata dalla casa farmaceutica “Merck” nel 1912. La sua forma originale era chiamata MDMA, fu usata nel 1953 dall’esercito americano nei test della guerra psicologica, e spuntò fuori negli anni 60 come medicina psicoterapeutica per “ridurre le inibizioni”. Fu solo negli anni '70 che la MDMA cominciò ad essere usata come droga ricreativa.

            Questa è solo una piccola parte delle informazioni riportate sull’opuscolo che descrive dettagliatamente ogni particolare di questo vero e proprio veicolo di morte, dal nome intrigante, ma fuorviante. Un prezzo troppo caro da pagare per una cattiva informazione sulla sostanza.

            Come osserva l'umanitario L. Ron Hubbard "Le droghe privano la vita delle gioie e delle sensazioni che rappresentano comunque, l'unica ragione per vivere". Per questo i volontari, ispirati da questa osservazione,  preservano il diritto alla vita e invitano ad un sano divertimento, con la corretta informazione preventiva.

 

            Per informazioni:
            www.drugfreeworld.org

            noalladroga.roma@gmail.com

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