GINO PAOLI AD AZZANO DECIMO
GINO PAOLI AD AZZANO DECIMO
GINO PAOLI & L'ORCHESTRA DIMI IN CONCERTO
GIOVEDI' 8 SETTEMBRE 2005
NIZIO CONCERTO ORE: 21:30
AZZANO DECIMO
FIERA DELLA MUSICA
PIAZZA LIBERTA¹
PER INFO:
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335-1207202
GINO PAOLI
Note biografiche
Tutti lo credono genovese, e in un certo senso lo è, Gino Paoli, il
cantautore che ha scritto alcune tra le più belle pagine della musica
italiana di questo secolo. Ma, di fatto, l'autore di ³Senza fine² e di
³Sapore di sale² è nato nel ¹34 a Monfalcone.
Ma è a Genova, dove si è trasferito da bambino, che Gino Paoli - dopo aver
fatto il facchino, il grafico pubblicitario e il pittore raggranellando più
premi che quattrini - debutta come cantante da balera, per poi formare un
band musicale con gli amici Luigi Tenco e Bruno Lauzi. Finché la gloriosa
casa Ricordi, che aveva tenuto a battesimo Bellini e Donizetti, Verdi e
Puccini, decise di estendere la propria attività alla musica leggera e
scritturò questo cantante dalla strana voce miagolante. Nel '60 realizza ³La
gatta², un pezzo rigorosamente autobiografico: parlava della soffitta sul
mare dove Gino viveva. Il disco vendette 119 copie, poi scomparve e infine
tornò tramutandosi, inaspettatamente, in un successo da 100 mila copie la
settimana.
Intanto era nata la love story con Ornella Vanoni, cantante scoperta da
Giorgio Strehler, che convinse il cantautore genovese a scrivere per lei
³Senza fine², il pezzo che la rese famosa. Quindi Mina, sconsigliata da
molti, incise ³Il cielo in una stanza², con l¹esito che tutti sappiamo.
Seguono ³Sassi², ³Me in tutto il mondo² ('61), ³Anche se² ('62), ³Sapore di
sale², ³Che cosa c'è² ('63), ³Vivere ancora² ('64) tutti brani divenuti dei
classici e tradotti in molte lingue.
Gino Paoli assieme a suoi "quattro amici" dà vita, a Genova, alla canzone
d'autore, forma di espressione musicale rivoluzionaria che mira ad esprimere
sentimenti e fatti di vita reale con un linguaggio non convenzionale; la
canzone, insomma, cessa di essere puro intrattenimento e abbandona
'oleografia per diventare forma d'arte a tutti gli effetti.
Ormai lo squattrinato pittore è un cantante famoso. L¹anno prima c¹era stato
il boom di ³Sapore di sale², arrangiata da Ennio Morricone con gli
interventi al sax di Gato Barbieri. E tuttavia un pomeriggio d¹estate il
cantautore ormai ricco e celebre si era puntato una Derringer al cuore.
³Volevo vedere cosa succede², spiegherà poi. Il proiettile è tuttora nel suo
petto, come un souvenir.
Intanto Paoli scopre e lancia altri artisti: Lucio Dalla, clarinettista
jazz, del quale produce il primo disco, o il refrattario Fabrizio De André
³costretto² con la forza a cantare con lui al Circolo della Stam-pa di
Genova. Capita anche che gli interpreti più disparati si ³impadroniscano²
del canzoniere paoliano: mostri sacri degli anni 50 co-me Claudio Villa,
Carla Boni, Jula De Palma, Joe Sentieri, cantanti lirici come Anna Moffo,
attrici come Lea Massari e Catherine Spaak, protagonisti degli anni Œ60
quali Umberto Bindi, Luigi Tenco, Gianni Morandi. Più avanti la musica di
Gino Paoli coinvolgerà altri famosi cantanti tra i quali Patty Pravo e
Franco Battiato. Importante, negli anni ¹80, la collaborazione con Zucchero,
giovane ancora agli esordi, che contribuirà al suo successo.
Ma con il crescere della popolarità, subentrerà nell¹uomo Paoli una crisi
che lo porterà fuori dalla scena musicale per alcuni anni di riflessione.
Il gran ritorno di Paoli avviene con due album coraggiosi e anarchici, nei
quali soprattutto il mondo giovanile si riconosce. Il primo, pubblicato a
metà degli anni ¹70, ha un titolo emblematico, ³I semafori rossi non sono
Dio², ed è stato realizzato su musiche del catalano Jean Manoel Serrat. Il
secondo esce nel Œ77, tre anni dopo, e si intitola ³Il mio mestiere².
Entrambi parlano di libertà, democrazia, emarginazione, diversità.
Questa maturazione continua a segnare tutti i suoi dischi dei prossimi vent¹
anni. Seguono la trionfale tournée del 1985 con Ornella Vanoni, l¹esperienza
di deputato del Pci, poi diventato Pds, e quella di assessore comunale ad
Arenzano.
L'autunno successivo esce ³Senza contorno, solo... per un'ora², un live di
brani del suo repertorio riadattati in chiave jazz, con gli inediti ³Senza
contorno² e ³La bella e la bestia², cantata da Gino con la figlia Amanda
Sandrelli e tratta dalla colonna sonora dell¹omonimo film disneyano. Col
cinema, del resto, Paoli aveva già avuto a che fare quando, per "Prima della
rivoluzione" di Bertolucci, aveva composto ³Vivere ancora² e ³Ricordati²,
per poi scrivere ³Una lunga storia d'amore² (1984) e ³Da lontano² (1986),
rispettivamente per i film " Una donna allo specchio" e " La sposa
americana", entrambi con Stefania Sandrelli.
In quegli anni pubblica dischi i cui contenuti attingono dalla sua vasta
esperienza umana: ³La luna e mister Hyde² e ³Averti addosso² (1984), ³Cosa
farò da grande² (1986), ³L¹ufficio delle cose perdute² (1988), e poi ancora
³Ciao salutime un po¹ Zena², dedicato alla canzone ligure, ³Ha tutte le
carte in regola², omaggio allo scomparso cantautore livornese Piero Ciampi,
³Matto come un gatto² (1991).
Nel '91 ecco il successo clamoroso di ³Matto come un gatto² e del singolo
³Quattro amici al bar² (con intervento di Vasco Rossi).
Nella primavera del '93, ³King Kong² e, due anni dopo, ³Amori dispari² in
cui torna ad affermare il primato dei sentimenti in un mondo che li nega.
In ³Appropriazione indebita² (1996) il cantautore "si impadronisce" di una
manciata di classici della canzone internazionale e traduce in una sorta di
autoritratto, le pagine di Lennon, Cat Stevens, Aznavour, Steve Wonder,
James Taylor e altri.
³Pomodori² (1998) e ³Per una storia² (2000) nuove pagine di un uomo che non
rinuncia a coltivare sotto i capelli bianchi l¹innocenza, lo stupore e la
fantasia d¹un eterno bambino.
Nel 2002 esce il nuovo album di inediti ³Se², il cui singolo ³Un altro
amore² viene presentato al ³52° Festival di Sanremo², dove ottiene una
grande successo di pubblico e di critica, confermandolo autentico
protagonista della scena musicale italiana, sempre capace di rinnovarsi, pur
mantenendo le forme ed i contenuti cantautorali che da sempre lo
contraddistinguono.
Il grande evento ³Pavarotti and Friends², sempre nel 2002, lo vede sul
palcoscenico insieme a personaggi del calibro di James Brown, Sting, Lou
Reed, Grace Jones, Zucchero, Bocelli.
L¹anno si chiude con un bilancio di oltre settanta concerti effettuati con
l¹Orchestra Dimi di Roma tra i maggiori teatri italiani e gli spazi
all¹aperto più suggestivi.
Nel 2004, sempre a Sanremo, gli viene conferito il ³Premio alla Carriera².
Nello stesso anno si esibisce con ³Un incontro di jazz² insieme agli amici
Enrico Rava, Danilo Rea, Rosario Bonaccorso e Roberto Gatto. Il 24 settembre
esce ³Ti ricordi? No non mi ricordo² un disco di inediti cantati con Ornella
Vanoni e di cui Paoli è anche autore di molti brani; contemporaneamente
viene pubblicato da Mondadori il libro di Enrico De Angelis ³Noi due, una
lunga storia². Il primo febbraio 2005 dal Teatro ³Il Sistina² di Roma, i due
ritornano a calcare insieme le scene dei maggiori teatri italiani in un
lungo tour teatrale: regista d¹eccezione Maurizio Costanzo.
MUSICISTI IN TOUR CON PAOLI:
Vittorio Riva Batteria
Torindo Colangione Basso
Pino Tafuto Piano e Tastiere
Carlo Fimiani Chitarre
Roberto Martinelli Sax e Direzione d¹orchestra
Orchestra DIMI
Gennaro Desideri Primo Violino
Luisiana Lorusso Violini
Aurelia Macovei
Andrea Paletti
Ernesto Celani
Eunice Cangianiello
Salvatore Terranova
Gaspare Maniscalco
Monica Bonanno
Andrea Cacopardo
Giacomo Cifani
Elisabetta Tedeschi
Laura Barcelli
Nicola Ciricugno Prima Viola
Andrea Domini Viole
Lorenzo Leandro
Nicola Scalcione
Piero Salvatori Primo Violoncello
Valeria Spiga Violoncelli
Claudia Della Gatta
Gennaro Della Monica
Roberto Gambioli Contrabbasso
Rino Pecorelli Corni
Domenico Gabrieli
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