VILLA MANIN: PHILIP GLASS in caso di maltempo

07/lug/2005 16.38.36 Virus Concerti Contatta l'autore

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Si comunica che in caso di maltempo, il concerto di PHILIP GLASS previsto venerdi' 8 LUGLIO 2005 presso Villa Manin- Passariano (UD), verrà spostato al Teatro Verdi in via XXIX Ottobre a Codroipo.

Per informazioni:
0434-29001
info@virusconcerti.it



Regione Friuli Venezia Giulia
Azienda Speciale Villa Manin
Pro Loco Villa Manin

in collaborazione con
VIRUSCONCERTI

presentano


PHILIP GLASS
in concerto
VILLA MANIN
CODROIPO (UD)

Philip Glass è uno dei protagonisti indiscussi della scena musicale internazionale dell'ultimo ventennio, con creazioni che spaziano dall'opera alla musica per la danza, per il teatro e per il cinema.
Glass ha attirato l'attenzione nel 1974 con Musica in dodici parti, uno sterminato lavoro minimalista, ma ha raggiunto il successo soprattutto con due trilogie: il commento musicale ai film di sole immagini di Godfrey Reggio ("Koyaanisqatsi" , "Powaqqatsi" e "Naqoyqatsi" ), e il ciclo di opere sugli uomini che hanno cambiato il mondo nella scienza ("Einstein sulla spiaggia"), nella politica ("Satyagraha" su Gandhi) e nella religione ("Akhnaten").

Oggi Glass è uno dei musicisti più popolari del mondo e nella sua musica ci si può imbattere nelle occasioni più disparate: dalla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Los Angeles, alle colonne sonore di film che vanno da "Kundun" a "The Truman Show". Glass si esibirà in versione "Solo" a Villa Manin per la prima volta in Friuli Venezia Giulia.

VENERDI'8 LUGLIO 2005
ingresso: 22,00 EURO

Apertura biglietterie: ore 19:30
Apertura cancelli ore 20:00
inizio concerto ore: 21:3O


PER L'AQUISTO DEI  BIGLIETTI:
APERTE LE PREVENDITE SU CIRCUITO TICKETONE e BOX OFFICE
WWW.TICKETONE.IT e WWW.BOXOFFICEITALIA.COM


SEDE: Villa Manin
INDIRIZZO: Piazzale Manin, 10 Passariano
CITTÀ: Codroipo (UD)
INFO: 0434-29001
web: www.virusconcerti.it
Email:
info@villamanincontemporanea.it
Web: www:villamanincontemporanea.it    



PHILIP GLASS

Philip Glass, nato a Baltimora (Maryland), si è accostato alla musica attraverso una raccolta di dischi contenuta nel negozio di radioriparazioni del padre. Per capire quanto poco si vendessero le grandi musiche da camera, Ben Glass preferiva portarsele a casa e suonarle per i suoi tre figli. Philip si avvicina presto ai quartetti di Beethoven, alle sonate di Schubert, alle sinfonie di Shostakovic ed altra musica considerata allora ³fuori moda².
Solo verso i vent¹anni, Glass si accosta ai classici ³ufficiali². A sei anni Glass inizia a prendere lezioni di musica ed a otto anni sceglie il flauto come proprio strumento. Ma a soli quindici anni, egli si era già stancato del repertorio limitato del flauto, così come dell¹ambiente musicale della Baltimora post-bellica. Durante il secondo anno della scuola superiore, egli richiede l¹ammissione all¹università di Chicago, e, ottenutala, con il sostegno dei suoi genitori, si trasferisce a Chicago, dove si mantiene lavorando part-time come cameriere e facchino negli aeroporti. Si specializza in matematica e filosofia e, durante le ore libere, si esercita al piano e si concentra su compositori quali Ives e Weber.
A diciannove anni, Glass si laureò all¹Università di Chicago nel corso di studi di Matematica e Filosofia. Deciso a divenire un compositore, si trasferisce a New York dove frequenta la Julliard School. Già all¹epoca, aveva abbandonato la tecnica dodecafonica che usava a Chicago, iniziando a gravitare verso compositori americani quali Aaron Copland e William Schuman. A ventitré anni, Glass inizia a studiare con Vincent Persichetti, Darius Milhaud e William Bergsma. Respingendo l¹ufficialità, Glass preferisce orientarsi verso compositori controcorrente come Harry Partch, Charles Ives, Moondog, Henry Cowell e Virgil Thomson, senza, tuttavia, trovare ancora la propria strada. In seguito si trasferisce a Parigi dove trascorre due anni di intenso studio sotto la guida di Nadia Boulanger.
A Parigi, viene ingaggiato da un produttore cinematografico per trascrivere la musica indiana di Ravi Shankar in notazioni leggibili per i musicisti occidentali. In quest¹occasione, egli apprende le tecniche della musica indiana. Dopo aver compiuto ricerche musicali in Nord Africa, India e Himalaya, fa ritorno a New York, rinunciando alla proprio stile precedente ed applicando tecniche orientali alla sua produzione.
Entro il 1974, Glass aveva già composto un¹ampia raccolta di nuovi brani sia per la ³Mabou Mines Theater Company², di cui Glass era co-fondatore, che il suo personale ³Philip Glass Ensemble². Questo periodo culmina con MUSIC IN 12 PARTS, una raccolta di tre ore della nuova musica di Glass.
Nel 1976, Glass raggiunge il proprio apogeo nella collaborazione con Robert Wilson, creando l¹opera EINSTEIN ON THE BEACH, epopea di cinque ore considerata una pietra miliare nel musical del XX secolo. Glass poi decide di rendere EINSTEIN parte di una trilogia che sfocia nella creazione delle opere ³Satyagraha² e ³Akhnaten². Col passare degli anni, Glass e Wilson lavorano assieme su molti altri progetti: CIVIL WARS (Rome) (³Guerre civili² (Roma)) - Atto V dell¹opera epica frutto di molti compositori, scritta per le Olimpiadi del 1984, WHITE RAVEN: un¹opera commissionata dal Portogallo per celebrare la propria storia della scoperta, che viene presentata per la prima volta all¹Expo ¹98 a Lisbona ed eseguita come parte del Lincoln Center Festival, e MONSTERS OF GRACE, opera digitale 3-D. Glass collabora, inoltre, con diversi artisti per uno svariato numero di progetti, estendendo il proprio repertorio sino ad includere musica per opera, danza, teatro, ensemble da camera, orchestra e film. I suoi progetti di registrazione nell¹ambito di collaborazioni comprendono SONGS FROM LIQUID DAYS con testi di David Byrne, Paul Simon, Laurie Anderson e Suzanne Vega, nonché la collaborazione con Ravi Shankar: PASSAGES. Le sue opere comprendono: THE MAKING OF THE REPRESENTATIVES FOR PLANET 8 e MARRIAGES BETWEEN ZONES THREE, FOUR AND FIVE, con libretti di Doris Lessing e basati sui suoi romanzi; HYDROGEN JUKEBOX, libretto di Allen Ginsberg e basato sulla sua poesia; THE VOYAGE, basato sull¹esplorazione di Cristoforo Colombo, scritto da David Henry Hwang; THE FALL OF THE HOUSE OF USHER basato sul racconto di Edgar Allan Poe; e l¹³opera tascabile², IN THE PENAL COLONY,un musical basato sulla novella di Franz Kafka.
La sua opera più recente, GALILEO GALILEI, una collaborazione con Mary Zimmerman, apparso nel 2002. Le opere per orchestra di Glass comprendono l¹ampio uso di coro ed orchestra, quali ITAIPU e SYMPHONY NO.5, basato su un testo derivato dalle tradizioni di saggezza attraverso il mondo; SYMPHONY NO.2, SYMPHONY NO.3, SYMPHONY NO.6 (Ode Plutoniana), con testo di Allen Ginsberg; oltre a LOW e HEOES SYMPHONIES, entrambe basate sulla musica di David Bowie e Brian Eno. Glass ha inoltre scritto concerti per violino ed orchestra, un quartetto per sassofono e orchestra, due timpani e orchestra, e clavicembalo e orchestra. Il suo TIROL CONCERTO per piano e orchestra, pr4esentato per la prima volta nel 2000 presso il Festival di Klanspuren in Tirolo (Austria) e il suo CONCERTO FOR CELLO AND ORCHESTRA, presentato nel 2001 al Festival di Beijing, commissionato per il 50° compleanno di Julian Lloyd Webber .
La musica da film di Glass comprende la trilogia di Godfrey Reggio KOYAANISQATSI, POWAQQATSI e NAQOYQATSI; THE THIN BLUE LINE, A BRIEF HISTORY OF TIME ed l¹atteso THE FOG OF WAR di Errol Morris; MISHIMA di Paul Shrader; CANDYMAN di Bernard Rose e CANDYMAN II di Bill Condon; ed una colonna sonora originale per la riedizione del DRACULA del 1930 di Bela Lagosi. Le sue musiche, assai apprezzate dalla critica, includono KUNDUN di Martin Scorsese ­ che è valso a Glass il premio LA Critica, come pure l¹Academy e le nomination al Golden Globe per la Miglior colonna sonora originale - e la musica originale per THE TRUMAN SHOW di Peter Weir, che ha vinto il Golden Globe per la Migliore colonna sonora nel 1999. Il più recente lavoro cinematografico di Glass, per THE HOURS di Stephen Dal dry, ha vinto un premio BAFTA per Migliore musica da film, ottenendo inoltre nomination al Golden Globe, Grammy Award e Oscar per la Migliore colonna sonora originale.
Pur avendo Glass scritto anche per la danza, come ad esempio per IN THE UPPER ROOM, con coreografia di Twyla Tharp e DESCEND INTO THE MAELSTROM, la sua produzione comprende altresì una quantità innumerevole di pezzi per teatro, ad esempio THE PHOTOGRAPHER, THE MYSTERIES e WHAT¹S SO FUNNY? E 1000 AIRPLANES ON THE ROOF con un libretto di David Henry Hwang e disegni di Jerome Sirlin. Glass ha inoltre creato una trilogia di brani di musical basati sui film di Jean Cocteau ORPHÈE, LA BELLE ET LA BÊTE e LES ENFANTS TERRIBLES.
Nel suo più recente progetto di tour PHILIP ON FILM, egli si è esibito dal vivo col proprio ensemble sia in una serie di nuovi brevi film, che in classici come KOYAANISQATSI, POWAQQATSI, LA BELLE ET LA BETE e DRACULA. Attualmente, Glass è impegnato alla realizzazione di ORION, un¹opera per ensemble e musicisti internazionali commissionata dal Comitato culturale delle Olimpiadi di Atene 2004.



 

PROGRAMMA DEL CONCERTO:

Philip Glass: Works for Solo Piano

Il programma della serata consta di musica originale composta per pianoforte solo così come di varie riduzioni da composizioni per organo o ensemble strumentali. Trattasi di composizioni che risalgono al 1976 percorrendo tutta la carriera di Glass fino ai giorni nostri e che includono una selezioni delle seguenti opere:

Mad Rush (1980)
Il brano fu commissionato da Radio Bremen e originariamente composto per organo.
Lucinda Childs ha creato su questo brano una coreografia.

Four Metamorphoses (1989)
Trattasi di un insieme di cinque brani per pianoforte estratti sia dal film di Errol Morris A Thin Blue Line che dalla messa in scena delle Metamorfosi di Kafka di Gerald Thomas, rappresentata per la prima volta in Brasile a San Paolo.

Six Etudes (1994-1999)
Questi studi sono parte di una opera di 16 brani per pianoforte completati nel 1999. Ogni studio si accosta al pianoforte in maniera stilisticamente diversa, facendo scaturire una suite di brani estremamente differenti l¹uno dall¹altro.

Excerpts from A Musical Journey (1988)
Queste composizioni per pianoforte di Philip Glass furono scritte per una sequenza di opere create in collaborazione con Gambian Griot Foday Musa Suso.


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