Comunicato stampa

20/nov/2010 09.55.04 Dott.ssa Marisa Nicolini, "OLTRE I Contatta l'autore

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                                                          IL PRIMO DIRITTO DEI BAMBINI: AVERE DUE GENITORI

VERSO UNA VERA CULTURA DELLA BIGENITORIALITA’

20/11/2010 Giornata Mondiale dei Diritti dei Bambini

 

 

 

Nella nostra attività professionale, in qualità di psicologhe, psichiatre, avvocatesse, assistenti sociali e mediatrici familiari, assistiamo quotidianamente all’espressione di tanto disagio umano a cui non sempre si riesce a dare ascolto e soluzione come si dovrebbe.

 

Molto spesso siamo testimoni di come questo dolore (taciuto, gridato o agito) derivi da una fondamentale carenza di Amore, contenimento e sostegno nei momenti di maggiore vulnerabilità dello sviluppo umano (infanzia e adolescenza) e nei passaggi critici delle diverse fasi del ciclo di vita. Gli ambiti principali in cui il disagio e il conflitto si estrinsecano sono, come sappiamo, in primo luogo la famiglia e la scuola.

 

La solitudine e la mancanza di comunicazione (nella sua duplice realtà fatta di espressione e di ascolto) costituiscono i due elementi caratterizzanti il senso di impotenza che, ormai frequentemente, raccogliamo nei nostri Studi professionali ed i cui effetti, talvolta, apprendiamo dalle cronache.

 

Un bambino che inizia il suo percorso di vita sulle ‘sabbie mobile’ di una famiglia conflittuale (si badi bene, conflittuale, non separata, poiché è ormai dimostrato scientificamente come sia il conflitto perdurante tra i genitori a destabilizzare la prole e non già la separazione dei coniugi in sé), un tale bambino con molta probabilità sarà un adolescente a maggior rischio di disagio psicologico e relazionale e talvolta anche con patologie organiche, in quanto sarà più vulnerabile.

 

E non può bastare, certamente, il pur a volte necessario ricorso all’autorità giudiziaria per far cessare il conflitto, perché nelle famiglie in crisi, in via di separazione e divorzio, è necessario trasformare profondamente, senza far perdere loro senso, tutte le relazioni interpersonali affinché siano salvaguardati i ruoli genitoriali anche nel dissolversi di quelli coniugali. E questo, nonostante possa apparire un bisogno scontato, avviene soltanto sporadicamente. Troppo spesso la delusione di un rapporto coniugale giunto al termine ha il sopravvento sulla necessità di assicurare ai figli due genitori.

 

La competenza genitoriale consiste infatti, innanzitutto, nella capacità di consentire ai figli l’accesso anche all’altro genitore, per farli sentire profondamente contenuti e sostenuti da entrambi, fornendo loro quello che noi psicologi chiamano “un porto sicuro”, in cui poter far ritorno con la certezza di essere accolti e protetti, dopo essere ‘usciti per mare’. La qualità dell’attaccamento in età evolutiva è di fondamentale importanza per la costruzione di una personalità armonica ed equilibrata, e può costruirsi solo se il bambino può permettersi di amare sia la madre che il padre senza temere di far “dispiacere” all’altro (“conflitto di lealtà”).

 

Al fianco, poi, di questa prima agenzia di formazione, educazione e socializzazione che è la famiglia, abbiamo la scuola, che ha il compito di portare avanti con continuità e coerenza, nella società multietnica attuale, i principi ed i valori che dovranno rendere Uomini e Donne del domani i bambini e i ragazzi che oggi sono in classe. E’ necessaria, pertanto, una solida quanto trasparente alleanza scuola/famiglia, come reclamato all’unisono da chi spende la propria vita nella Scuola.

 

Le operatrici dell’Associazione “OLTRE IL CONFLITTO”, profondamente consapevoli che talvolta gli adulti mettono a repentaglio il bisogno di sicurezza dei bambini e degli adolescenti, hanno sentito il bisogno etico di dare ascolto e �“ per quanto possibile - risposte, a chi nel conflitto rischia di perdere il primo diritto di ciascun bambino, ossia quello di poter disporre di tutti e due i genitori.

 

Abbiamo sentito il dovere umano e professionale di contribuire a far sì che possa diffondersi e radicarsi una vera e propria cultura del superamento del conflitto in quanto passaggio ineludibile della prevenzione del disagio e della promozione della salute e del benessere individuale, familiare e sociale.

 

L’Associazione “OLTRE IL CONFLITTO” è un’Associazione multidisciplinare di studio ed attività in quattro ambiti prioritari, che corrispondono ai Settori Psico-Giuridico, Clinico, Educativo, Formativo.

Essa si è costituita nel 2008 grazie all’Avviso Pubblico della Regione Lazio, Assessorato Lavoro e Formazione, che ha promosso e finanziato il progetto “OFFICINA DELLA GENITORIALITA’”, che si sta attuando in partenariato con il Comune di Viterbo.

 

La finalità prioritaria dell’Associazione è quella di contribuire a costruire una mentalità prosociale, collaborativa, per la promozione di una cultura del superamento del conflitto e per la promozione della Salute: l’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce il concetto di Salute come “uno stato di benessere fisico, psicologico e socio-relazionale”, quindi promuovere la salute non vuol dire soltanto prevenire malattie e disturbi organici, ma anche creare le condizioni per prevenire il disagio psichico e sociale.

 

Tali finalità vengono perseguite con un primo progetto dal titolo “L’OFFICINA DELLA GENITORIALITA’”,  recentemente presentato nella Tavola Rotonda svolta presso la Sala Consiliare del Comune di Viterbo. Il progetto si propone di attivare un impegno a vasto raggio per il sostegno alla genitorialità in crisi (punto d’incontro familiare) e per la prevenzione del disagio dell’infanzia/adolescenza (servizio integrativo ai bambini/ragazzi presso le Scuole), con workshop periodici di informazione su tematiche volte a diffondere la cultura del superamento del conflitto.

 

Nello specifico, le azioni positive previste dal Progetto sono:

 

PUNTO DI INCONTRO FAMILIARE

 

Sala “Progetto Giovani”, Via Cristofori, n. 8 Viterbo

Presenza settimanale di un’esperta (a turno, psicologa; avvocato; assistente sociale; mediatrice familiare) il lunedì dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 14 alle 18 dall’8/11/2010 all’11/04/2011 per ascoltare ed indirizzare le problematiche presentate dagli utenti alla ricerca della migliore soluzione per i loro conflitti.

 

WORKSHOP INFORMATIVI

 

Sala del Palazzetto della Creatività, Via Carlo Cattaneo, 9 Viterbo

Cinque moduli su tematiche correlate, con due incontri in mattinata (ore 9 e ore 11) e due nel pomeriggio (ore 15 e ore 17), indirizzati a tutti gli adulti che vogliano capire meglio le dinamiche interne e relazionali che possono condurre al conflitto cristallizzato, ovvero alla soluzione dei problemi in spirito di cooperazione. Si terranno, ad opera di diverse figure professionali, nelle giornate del 2 dicembre 2010, 20 gennaio, 17 febbraio, 17 marzo e 14 aprile 2011. In ciascuna giornata si terranno quattro workshop, e sarà possibile frequentarne uno o più a seconda dei propri interessi.

 

Il primo modulo di quattro seminari si svolgerà il giorno 2 dicembre, con il seguente programma:

 

09.00/11.00

Conflitti positivi e conflitti negativi: come superare le crisi e ritrovare l’equilibrio

Irene Longo, Avvocato

11.00/13.00

I pilastri della comunicazione genitori/figli

Ombretta Filipponi, Psicologa

15.00/17.00

Principi fondamentali di un’educazione efficace

Marisa Nicolini, Psicologa

17.00/19.00

Conflitti dell’infanzia e dell’adolescenza: come prevenirli e affrontarli

Marisa Nicolini, Psicologa

 

 

SPORTELLO DI ASCOLTO PSICOLOGICO NELLE SCUOLE

 

Presso la Scuola Primaria Ellera e gli Istituti Comprensivi Fantappié e Vanni (Primarie e Secondarie di 1. grado) è stato attivato un servizio integrativo per l’infanzia e l’adolescenza  (nonché per genitori ed insegnanti), per l’ascolto (individuale, per gli alunni con consenso informato di entrambi i genitori) e, soprattutto, per un primo intervento (in classe) finalizzati alla prevenzione del disagio in età evolutiva ed alla comunicazione efficace.

 

Saranno applicate le metodologie della cosiddetta educazione socio-affettiva, per la gestione di tutte quelle forme di conflitto individuale e relazionale che sempre più spesso rischiano di sfociare in fenomeni a rilevanza sociale quali bullismo, violenza, dipendenze di varia natura, comportamenti antisociali, abbandono scolastico, disturbi delle condotte alimentari, ed altro.

 

Tutte le attività dell’”OFFICINA DELLA GENITORIALITA’” sono gratuite.

 

Siamo sicure che questo sarà solo il primo passo di un lungo impegno a favore dei bambini e degli adolescenti, per far sì che possano guardare al futuro senza ansie, senza cercare illusorie “scorciatoie per il benessere”, ma progredendo sulla strada tracciata da adulti responsabili e consapevoli (in primo luogo i genitori) che costituiscano il necessario esempio di solidarietà e rispetto.

 

 

Dott.ssa Marisa Nicolini

Direttore del Progetto

“OFFICINA DELLA GENITORIALITA’”

 

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