SCONFIGGERE PER SEMPRE LA SPINA CALCANEARE

23/nov/2010 11.46.10 Aqqua Zone -Ufficio Stampa Contatta l'autore

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Milano, Dicembre 2010 – La spina calcaneare è una patologia che si presenta come una sporgenza ossea del tallone. Si genera se l’appoggio del piede, durante la fase di deambulazione, è alterata e ciò causa un’infiammazione attraverso una trazione continua della fascia plantare al punto di inserzione sul calcagno portando alla formazione della spina calcaneare (enteropatia calcifica della fascia plantare), questa sindrome può sviluppare dolori tanto forti da impedire di camminare.

Il dolore si presenta quando la fascia plantare è troppo tesa e s’infiamma. Subito sotto la pelle la struttura fibrosa tra il tallone e le dita assicura, con la sua tensione, la forma ad arco del piede, ma se troppo tesa, come nei piedi cavi o troppo sollecitata in chi fa sport, deforma il suo punto di ancoraggio al tallone fino a formare la nota spina. In questo caso è consigliato il riposo e un plantare che sostenga correttamente il piede per ridurre la tensione sulla fascia e il peso sul punto dolente. Ne soffrono sopratutto gli uomini dopo i quaranta anni, specie se in sovrappeso, spesso portatori di piede piatto o al contrario i giovani sportivi che esagerano negli allenamenti, nella corsa e nel calcio.

Spesso resiste ai comuni trattamenti fisioterapici e agli antiinfiammatori, meglio risponde al trattamento con plantari specifici -  afferma il Dottor Lorenzo Fonzone Chirurgo Ortopedico specializzato in Ortopedia e Fisioterapia - mentre il bisturi prevede un intervento piuttosto aggressivo e gravato da una lunga convalescenza. L’alternativa è la tecnica percutanea, che permette di compiere l'intervento in anestesia locale, senza punti di sutura e dando la possibilità di camminare sul piede operato il giorno successivo all'intervento.

“E' tuttavia necessaria una diagnosi corretta per escludere altre cause di dolore al tallone e quindi tentare sempre i trattamenti non cruenti prima di sottoporsi ad un intervento. - spiega il Dr. Andrea Bianchi, Chirurgo specializzato in Ortopedia e Traumatologia – Le radiografie infatti sono indispensabili. Se mostrano uno sperone di alcuni millimetri sviluppato al centro del tallone con la punta orientata in avanti verso le dita non vuol dire che questa sia la diretta responsabile dei dolori. Ne è la prova il fatto che il 20% delle persone che presentano questa escrescenza non ha alcun dolore al piede e può convivere con questa anomalia senza mai riferire disturbi”.

 

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