SANITA': LISTE ATTESA, MOV. CONSUMATORI DENUNCIA INADEMPIENZE

la possibilità di sanzioni per chi ha le agende chiuse, così come affermato dal

14/lug/2005 21.08.58 LB Group Contatta l'autore

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Comunicato stampa del 14 luglio 2005

 

SANITA’: LISTE ATTESA, MOVIMENTO CONSUMATORI DENUNCIA MANCANZA DI INFORMAZIONE
DA PARTE DI  REGIONI  E GOVERNO

 

L’associazione risponde al Ministro Storace: “ok alle sanzioni ma occorre

 controllare che i cittadini vengano informati correttamente sui tempi e

denunciare le inadempienze

 

Poche informazioni, scarso aggiornamento sugli standard di qualità e una insufficiente comunicazione dei contenuti rivolta ai cittadini. Sono questi i risultati del monitoraggio svolto, in questi giorni, dal Movimento Consumatori per verificare come e quanto le Regioni, ma anche il Governo centrale, comunicano in termini di servizi sanitari, in particolare in relazione ai tempi delle liste d’attesa.

“Valutare la possibilità di sanzioni per chi ha le agende chiuse, così come affermato dal Ministro Storace è un passo in più ma - ha affermato Monica Multari, della segreteria nazionale del Movimento Consumatori - occorre denunciare le inadempienze delle Regioni in termini di accessibilità alle informazioni”.

L’associazione ha, infatti, monitorato tutti i siti web delle regioni italiane per verificare la presenza di notizie sui tempi d’attesa e standard di qualità. “Solo due regioni su 20 forniscono informazioni utili e facilmente raggiungibili dalla home page. Infatti - ha spiegato Monica Multari - in alcuni siti sono stati necessari moltissimi click prima di raggiungere il dato ricercato che, magari, era nascosto in una sezione “normative” difficilmente comprensibile per un cittadino meno abituato ad interpretare il linguaggio burocratico”. Inoltre l’associazione punta il dito anche sul sito del Ministero della salute che, nella sezione relativa alle liste d’attesa “risulta fermo al 2002”.

L’indagine richiama anche i risultati del progetto “Sos Salute”, promosso dal Movimento Consumatori e cofinanziato dal Ministero delle Attività Produttive. “L’iniziativa ci ha permesso di verificare l’applicazione delle Carte dei Servizi - ha sottolineato Lorenzo Miozzi presidente nazionale del Movimento Consumatori - e anche in questo caso ci siamo resi conto che si tratta di uno strumento poco utilizzato e, a volte,  scarsamente aggiornato rispetto agli obblighi di legge sugli standard di qualità dei servizi sanitari”. 

 


Ufficio stampa: Teresa Bonacci 349/5260824  
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