Il sistema di certificazione nazionale dei prodotti biologici:situazioni e prospettive di riforma

12/gen/2010 16.20.32 ACCREDIA Contatta l'autore

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NOTA STAMPA

Il sistema di certificazione nazionale dei prodotti biologici:

situazioni e prospettive di riforma

In occasione del Convegno promosso e organizzato da FederBio oggi a Roma,

Accredia, l’ente italiano di accreditamento, evidenzia il ruolo chiave del sistema

di controllo e certificazione per un sano sviluppo del settore dei prodotti biologici.

 

1° Dicembre 2010 - A fronte della continua e forte crescita del mercato dei prodotti biologici italiani, pur in un momento sempre più difficile per l’agro-alimentare italiano, l’efficienza di funzionamento e l’efficacia delle garanzie offerte dal sistema di controllo e certificazione sono sicuramente uno dei temi più delicati ed importanti per le Istituzioni e gli operatori, ma soprattutto per i consumatori.

Se ne è discusso al Convegno organizzato da FederBio (Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica), dal titolo: “Il sistema di certificazione nazionale dei prodotti biologici: situazioni e prospettive di riforma”, che si è svolto oggi, 1° dicembre, a Roma, presso Unioncamere.

L’incontro - che ha visto gli interventi di: Adriano Rasi Caldogno, Capo Dipartimento MiPAAF, Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio, Fabrizio Piva, Coordinatore Sezione Soci OdC FederBio, Oreste Gerini di ICQRF, Filippo Trifiletti, Direttore Generale di Accredia, Laura Allegrini, Relatrice in Commissione Agricoltura Senato, Teresa De Matthaeis, Dirigente Ufficio SAQ X- MIPAAF, Riccardo Cozzo, Rappresentante IFOAM UE, Davide Barchi, Servizio Valorizzazione delle Produzioni - Regione Emilia Romagna, Andrea Sisti, Presidente dell'Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali, Alessandro Pulga, Direttore ICEA - ha voluto promuovere il confronto e il dialogo fra i protagonisti del sistema, punto fondamentale per assicurare un sano sviluppo del settore, e ha evidenziato la necessità di condivisione di obiettivi di semplificazione e armonizzazione anche in relazione al quadro normativo europeo.

 

“Il sistema di controllo e certificazione è uno degli aspetti più importanti del nostro comparto in quanto garanzia per il mercato e per i consumatori – precisa Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio. “La nostra Federazione sta lavorando molto su questo aspetto ed ha lanciato nei mesi scorsi uno specifico Piano d’azione per migliorare la collaborazione e l’integrazione fra i soggetti interessati e per risolvere alcune criticità affinché si possa raggiungere una migliore efficienza e trasparenza dell’attività degli Organismi di Certificazione. Molto si deve ancora fare, a cominciare da una più stretta collaborazione con le Istituzioni preposte e le Autorità pubbliche di controllo, sia per semplificare adempimenti e procedure che per integrare l’operatività di tutti i soggetti coinvolti. Sottolineo, inoltre, che l’analisi delle attività e dei risultati del sistema di certificazione degli Organismi  soci di FederBio evidenzia un lavoro continuo e costante, come dimostrato dai dati 2009, fatto di migliaia di ispezioni e analisi di laboratori, che portano anche alla messa in luce di casi da seguire o di criticità da affrontare che vanno affrontate con il massimo rigore e trasparenza. I prodotti biologici continuano ad essere i più controllati e sicuri per i consumatori, tuttavia è necessario non abbassare mai la guardia, specie ora che il mercato è in forte crescita”.

 

“Il nostro ruolo di ultimo anello di garanzia delle valutazioni di conformità, nell’agroalimentare italiano di qualità, è ormai un punto di riferimento sicuro – dichiara Filippo Trifiletti, Direttore Generale di Accredia. Con l’entrata in vigore del Reg 765/2008 per l’accreditamento e la vigilanza del mercato, Accredia assume formalmente un ruolo di garanzia all’interno del sistema delle certificazioni regolamentate (non solo bio, ma anche dop e igp, incluso il delicato settore del vino), sforzandosi di realizzare un efficace modello di sussidiarietà, anello di congiunzione tra le strutture pubbliche responsabili e gli operatori del sistema di controllo. L’ente di accreditamento italiano garantisce ai produttori certificati, in generale, al di là del comparto del biologico, il riconoscimento su tutti i principali mercati mondiali, grazie al principio del mutuo riconoscimento, ed è perciò un valido “passaporto” per l’affermazione delle produzioni agroalimentari di qualità sui mercati dell’export, oltre che su quello nazionale.”

 

Come emerge, infatti, dai dati essenziali dell’attività del sistema di certificazione presentati durante il Convegno, il biologico è sicuramente un settore controllato. Le aziende biologiche che hanno ricevuto una visita ispettiva nel 2009 sono il 100%: un’azienda biologica riceve mediamente un’ispezione ogni 9 mesi.

 

In quest’ambito, sono ben 47.496 le aziende certificate e 11 gli Organismi di Controllo e Certificazione operanti sotto accreditamento Accredia.

Se consideriamo solo il settore regolamentato (BIO, IGP e DOP, STG e DOC, DOCG e IGT), ad oggi operano sotto accreditamento Accredia 30 Organismi di Certificazione.

 

Per Maggiori Informazioni:

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