INAIL: indagine per la sicurezza sul lavoro negli ospedali

In media c'è stato un calo degli incidenti e degli infortuni del 14% (del 20% nel caso degli uomini), ed è stato riscontrato che il 52% di tutti gli infortuni avviene in corsia, e i più coinvolti sono infermieri, poi operari sanitari e poi medici.

09/dic/2010 20.10.48 Alexius Contatta l'autore

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Nella rivista dell’Inail dell’estate del 2010 sono stati pubblicati i dati di una ricerca che riguarda la sicurezza sul lavoro negli ospedali italiani e quella di tutti i loro dipendenti: per la precisione gli ospedali analizzati sono stati 1300, e gli addetti sono stati 450 mila.

In media c’è stato un calo degli incidenti e degli infortuni del 14% (del 20% nel caso degli uomini), ed è stato riscontrato che il 52% di tutti gli infortuni avviene in corsia, e i più coinvolti sono infermieri, poi operari sanitari e poi medici.

Nei primi 8 anni del nuovo millennio sono aumentate le denunce di infortunio del 100%, e questo è stato spiegato solo perché nel 2000 erano le malattie dermatologiche ad essere più diffuse, mentre andando verso il 2009 si sono intensificate le malattie muscolo-scheletriche perché a quanto pare il fisico sta venendo sempre più affaticato e sottoposto a posture totalmente sbagliate.

In fine per quanto riguarda la messa a norma degli ospedali, quelli in regola sono ancora pochissimi; una cosa assurda se si pensa che si tratta di strutture dove le persone vengono curate.
Ci son carenze negli immobili stessi, nei macchinari, nelle porte antincendio, nelle scale di sicurezza, ecc. Questo succede soprattutto al Sud, con in cima la Calabria e a seguire la Sardegna.

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