Poker sportivo a Prato, reato penale sì, ma oltre i 30 euro

20/gen/2011 14.51.19 Wega Comunicazione Contatta l'autore

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Il Tribunale del Riesame conferma il sequestro dei tavoli da gioco e la denuncia ai partecipanti

Poker sportivo a Prato, reato penale sì, ma oltre i 30 euro

Parla il rappresentante dell’associazione denunciata penalmente: “Faremo ricorso per dimostrare che non era gioco d’azzardo ma un torneo di sport dilettantistico. Come previsto dalla legge”

 

 

PRATO, 20 GENNAIO 2011 - L’Associazione Sportiva Prestige Poker di Prato prende atto dell’ordinanza del Tribunale del Riesame di Prato datata 18 gennaio 2001, in cui viene confermato il sequestro dei tavoli da gioco avvenuto lo scorso 14 dicembre.

 

Un’ordinanza, quella del Collegio pratese, che non prende posizione riguardo al tema della assimilabilità dei tornei di poker texas hold’em giocati “live” e quelli presenti on line e che al contempo ha individuato le connotazioni di gioco d’azzardo sulla base di una previsione di quota di partecipazione individuale superiore ai trenta euro, fatto in realtà non dimostrato.

 

L’Associazione subisce quindi le pesanti conseguenze di una realtà da “terra di nessuno”, in cui la mancanza di una precisa regolamentazione da parte dei monopoli e della legislazione porta a commettere dei veri e propri reati penali in estrema inconsapevolezza.

 

È quanto accaduto lo scorso 14 dicembre, quando gli agenti della Polizia Amministrativa della Questura di Prato hanno fatto irruzione dei locali della “Sala Prestige” in via Stefano Vai a Prato, interrompendo il torneo di poker  sportivo che si stava svolgendo secondo modalità alternative previste dalla legge.

Il sequestro basato sulla scarsa conoscenza delle istituzioni di un mondo, quello dei giochi di carte e abilità, che si basa su ambiti legittimi di attività troppo spesso ignorati ha coinvolto e messo in difficoltà  oltre ai giocatori anche i circa 40 dipendenti.

 

La volontà è quella di riprendere al più presto le attività ricreative dell’Associazione, ma il Tribunale ha confermato il sequestro dei tavoli e delle fiches, cosa che già di per sé non trova fondamento, in quanto non si tratta di materiale illecito ma liberamente acquistabile nei canali autorizzati - spiega Nicolò Mati, segretario dell’Associazione - Noi andremo avanti in sede processuale per dimostrare che non si trattava di gioco d’azzardo, ma di un torneo di sport dilettantistico. Così come previsto dalla legge”.

 

Una linea che intende lanciare un messaggio tanto nei confronti degli oltre 1400 associati quanto della stessa opinione pubblica, che troppo spesso assimila il gioco del poker a qualcosa di illecito, senza tenere conto di quegli elementi che lo caratterizzano come un’attività sportiva e gioco d’abilità: quote di partecipazione inferiori ai 30 euro a persona, scopo non di lucro e impossibilità di vincere premi in denaro.

 

L’Associazione Prestige Poker, sul piano processuale, pur non condividendo in buona parte il provvedimento del Tribunale del Riesame, riserva di impugnarlo tramite il proprio legale avv. Marco Ripamonti dinanzi alla Corte di Cassazione in particolare per sottoporre al Supremo Collegio l'irrisolta questione della assimilazione, o meno, dei tornei di texas hold'em dal vivo a quelli on line, e nel contempo chiederà al Pubblico Ministero di disporre una consulenza tecnica finalizzata ad accertare l'esatto rapporto tra le componenti "aleatorietà" ed "abilità" relativamente alla formula del texas hold'em, allo scopo di dimostrare la prevalenza del fattore abilità e, comunque, la assimilazione del tornei fisici a quelli on line, onde pervenire ad una archiviazione del caso.

 

Infine, l’Associazione rivolge un appello a tutti gli operatori del settore interessati a “unire le forze” nel colloquio con le istituzioni e arrivare alla definizione chiara e univoca di un regolamento nazionale che autorizzi tanto il gioco a distanza quanto quello svolto dal vivo. Con la prospettiva di poter attivare un tavolo tecnico con le autorità e i monopoli, in modo tale da poter finalmente permettere a chi intende giocare in tutta legalità di farlo senza andare incontro a inaspettate e impreviste conseguenze penali.

 

L’Associazione Prestige nata dopo un’attenta valutazione della legge ha sempre operato nella legalità come si evince dalla lettura del Decreto Legge n.223 del 4 Luglio 2006, convertito con modificazioni dalla Legge n.248 del 4 agosto 2006, che all'art.38, comma 1dispone che i giochi di carte di qualsiasi tipo, organizzati sotto forma di torneo e nel caso in cui la posta di gioco sia costituita esclusivamente dalla sola quota di iscrizione, siano considerati giochi di abilità.

Un successivo parere del Consiglio di Stato (n.3237/2008) del 22 ottobre 2008 ha opportunamente individuato le connotazioni ed i limiti entro i quali i tornei di Poker Sportivo mantengano la natura di gioco d'abilità, non trascendendo nel concetto di gioco d'azzardo.

Tali previsioni normative e consultive si pongono perfettamente in linea con la libertà di svolgere attività dilettantistica finalizzata allo svolgimento di tornei di bridge, burraco, mahjiong e naturalmente poker sportivo.

Sulla base delle leggi sopra citate, l’associazione “Prestige Poker” ha quindi organizzato il torneo nel pieno rispetto di quanto previsto dalla normativa italiana:

 

-       Partecipazione permessa ai soli soci (rigorosamente di età maggiore di diciotto anni)

-       Quota di iscrizione non superiore a 30 euro

-       Divieto di rientro per chi sia eliminato dal torneo

-       Utilizzo di fiches di valore "simbolico" e senza alcun valore economico o nominale

-       Premi costituiti da buoni del valore variabile in base al numero degli iscritti al torneo, utilizzabili nelle attività istituzionali dell'associazione

-       Durata del torneo, numero dei giocatori ed entità del montepremi derivante dalla sommatoria delle quote di iscrizione, tali da escludere ogni finalità di lucro

 

Fondata da Diego Scillieri e Nicolò Mati lo scorso settembre, l’Associazione “Prestige Poker” associazione sportiva dilettantistica riconosciuta dal CONI ha tra le sue finalità primarie quella di porre l’attenzione sul lato ludico, divertente e conviviale del gioco d’abilità, per aprire un dibattito costruttivo con le istituzioni sulle attuali carenze dell’aspetto normativo.

 

L'Associazione “Prestige Poker”, ha sede a Prato, ed è affiliata all' Associazione Italiana Cultura e Sporte e iscritta al Registro Nazionale delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche al n.124603. L'adesione all'AICS comporta il riconoscimento di una serie di prerogative, tra cui l'iscrizione al Registro Nazionale delle Associazioni e Società Sportive dilettantistiche curato dal CONI.

 

 

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