Com Stampa - Intervento di AudioCoop sulle Audizioni in Parlamento per la Legge sulla Musica e Prossimi Appuntamenti

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07/dic/2002 12.25.10 Utente Non Registrato Contatta l'autore

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Faenza, 7 dicembre 2002

COMUNICATO STAMPA
La musica pop contemporanea italiana sta morendo
AUDIOCOOP INTERVIENE SULLE NORME A SOSTEGNO DELLA MUSICA ITALIANA.
L'assenza di interventi urgenti e concreti - I Prossimi Appuntamenti di
AudioCoop


Abbiamo appreso dai media dell'avvio delle audizioni della Commissione
Cultura della Camera dei Deputati di grandi personaggi della musica leggera
italiana la fine di stendere la tanto attesa Legge sulla Musica.
Ci aspettiamo che AudioCoop, l'associazione fondata tre anni fa che
riunisce, oltre le più importanti etichette indipendenti italiane, altre 200
di queste esperienze recentemente riunitesi al Mei di Faenza (15 mila
presenze, oltre 170 band dal vivo, 20 gli incontri, 60 i clip proiettati e
tanti altri dati del Mei 2002 stanno a signficare del grande momento di
vitalità delle indies italiane), e le indies e gli artisti che essa
rappresenta e che contribuiscono in maniera significativa al mercato
discografico e alla musica di qualità del nostro paese, che sono tra le
parti più attive nel grande circuito del live, possano essere invitati ed
ascoltati affinchè possano fornire ufficialmente quei pareri utili a
stendere al più presto la oramai attesissima Legge sulla Musica, che in tal
modo potrà ancora più aderire alle richieste di chi lavora per la nuova
scena e per la scoperta di nuovi talenti.
Tra l'altro su questo abbiamo chiesto un incontro anche all'On.le Bono,
Sottosegretario ai Beni Culturali, che ha intrapreso con AudioCoop un
rapporto al momento solo epistolare e siamo in attesa di una risposta per
l'incontro.
Speriamo quindi che non avvengano discriminazioni perchè solo insieme ed
unendo idee, forze e risorse si possono risolvere i gravi problemi oggi sul
tappeto.

Intanto, purtroppo però "la musica popolare contemporanea muore" come ha
denunciato finalmente anche un grande autore come Mogol e in attesa della
Legge sulla Musica -che magari riuscirà ad essere varata solo prima delle
prossime elezioni, ad essere fiduciosi- il Governo e le Istituzioni
potrebbero' realizzare da subito alcune cose assolutamente urgenti se
vogliono immediatamente contrastare taloe rischio. Cioè:
- abbbattere immediatamente l'Iva sul cd portandola al 4% parificandola ad
un prodotto culturale;
- aprire immediatamente i contributi del Fondo Unico per lo Spettacolo anche
al sostegno della musica popolare contemporanea con particolare riferimento
ai giovani talenti;
- stimolare al più presto una seria riforma Siae che porti ad una più equa
ripartizione dei diritti connessi che coinvolga finalmente anche le indies e
i giovani autori e compositori;
che riporti la Siae a investire i suoi utili nel sostegno della nuova musica
italiana con particoalre riferimento all'estero, realizzando un Music Export
Office insieme ai Ministeri da coinvolgere;
- modificare radicalmente gli accordi Enpals/Siae che stanno contribuendo ad
un calo drastico delle esibizioni dal vivo da parte dei giovani musicisti
emergenti sconosciuti, vero grande vivaio della nuova musica italiana che
rischai altrimenti di scomparire ;
- aprire i sostegni per la cinematografia anche a chi realizza videoclip
d'autore;
- incentivi e detassazioni che supportino il settore affinchè si possa
abbattere il prezzo dei cd per una battaglia vera contro la pirateria, che
non si può arrestare solo con la repressione;
- l'ingresso nei palinsesti dei grandi media e dei circuiti tele-radiofonici
di quote per la musica italiana almeno pari al 40% con particolare
riferimento alle opere prime;

Infine, il nostro invito alle associazioni di operatori del settore (Fimi,
Afi, Anem, AssoMusica, AssoArtisti e altri) a non andare in ordine sparso
nei rapporti con le Istituzioni
ma a lavorare per fare "sistema" insieme, grandi e piccoli, nuovi e vecchi
operatori.
Solo in tal modo si potranno vincere delle "battaglie" assolutamente
necessarie perchè la musica, non perda i suoi consumatori dal punto di
vista discografico e non perda poi più avanti i suoi colpi anche sul mercato
del live, che oggi è certamente più in salute.
Su questo, sarebbe utile lavorare tutti insieme per una grande Festa della
Musica il 21 Giugno magari davanti al Parlamento, oppure di fronte alla Siae
e all'Enpals (ad esempio)- viste le norme che impediscono alle band
emergenti di poter suonare- e in contemporanea a Milano presentando tutto il
comparto in quell'occasione e lanciando iniziative specifiche, coinvolgendo
fin da ora anche i grandi media nazionali (come le tv) che devono porsi al
servizio di tale realtà e non "cannibalizzare" l'evento come purtroppo
troppo spesso accade quando si presentano grandi eventi musicali.
AudioCoop farà la sua prossima assemblea nazionale a metà gennaio a Urbino,
ospite del festival Frequenze Disturbate, insieme al circuito dei festival
per emergenti legati al Mei, e si prepara poi per andare ospite -grazie al
sostegno della Fimi- al Midem di Cannes dal 19 al 23 gennaio 2003.
Inoltre, AudioCoop sta attivando una collaborazione fattiva con la
Confesercenti Nazionale per arrivare ad un "accordo protocollare" che
consenta di avere all'interno di Confesercenti la realtà delle indies e per
attivare concrete azioni sulla problematica della distribuzione nel settore
discografico indipendente.

Per la Presidenza di AudioCoop
Il Presidente
Giordano Sangiorgi
Il Comitato di Presidenza
Giampiero Bigazzi, Luca Fornari, Massimo Visentin, Giulio Tedeschi

Tel. 0546.24647
Cell. 349.4461825
E-mail: audiocoop@lamiarete.com
www.audiocoop.it


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