La Francia attrae le aziende straniere per le attività di R&S

La Francia attrae le aziende straniere per le attività di R&S. L'Agenzia Francese per gli Investimenti Internazionali (AFII) è l'agenzia nazionale incaricata della promozione, della prospezione e dell'accoglienza degli investimenti internazionali, semplificando la realizzazione di progetti in Francia.

28/gen/2011 11.08.33 Business France Italia Contatta l'autore

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L’Agenzia Francese per gli Investimenti Internazionali (AFII) è l’agenzia nazionale incaricata della promozione, della prospezione e dell’accoglienza degli investimenti internazionali, semplificando la realizzazione di progetti in Francia.  L’AFII è l’organismo di riferimento sull’attrattività e l’immagine economica della Francia. L’Agenzia si appoggia su una rete internazionale, nazionale e territoriale e lavora in partnership con le agenzie regionali di sviluppo economico per fornire un servizio personalizzato agli investitori stranieri.
Per maggiori informazioni, herve.pottier@afii.fr o consultate www.invest-in-france.org/it/      o www.afii.fr

Gennaio 2011 – La strategia francese di ricerca e sviluppo (SNRI) è costruita attorno a tre assi prioritari :
- la salute, il benessere, l’alimentazione e le biotecnologie;
- l’emergenza ambientale e le ecotecnologie;
- l’informazione, la comunicazione e le nanotecnologie.

La posta in gioco è molto alta: la spesa interna lorda per la R&S oltrepassava i 42 miliardi di US$ nel 2008 (Fonte OCSE) cioè il 2,1% del PIL, cifra in crescita dopo un’inflessione nel corso degli ultimi anni. La Francia si classifica al secondo posto europeo, dopo la Germania e al sesto nella classifica mondiale per il deposito di brevetti internazionali nel 2009. Occupa la terza posizione in Europa per il numero di premi Nobel ricevuti nelle discipline scientifiche. Undici medaglie Fields (Matematica) sono state assegnate a ricercatori francesi dal 1936 (su 52), ponendo la Francia al secondo posto mondiale per la ricerca matematica dietro gli Stati Uniti (13 medaglie).

Una politica volontarista è stata lanciata dal Governo francese nel corso degli ultimi anni per accrescere l’efficacia della trasformazione della ricerca sul piano industriale, grazie soprattutto a tre strumenti:
      - i 71 poli di competitività riuniscono dal 2005, insegnanti, ricercatori e industriali per sviluppare progetti collaborativi di R&S in tutti i settori tecnologici chiave.  Questi poli ricevono aiuti nazionali (2 miliardi di Euro per tre anni) e locali.  La loro crescita è stata facilitata dalla riforma delle università lanciata nel 2008, riforma che ha rafforzato i legami tra Istituti universitari e aziende a livello regionale. Oltre 7000 imprese sono ormai membri di un polo, tra cui 500 aziende straniere. Tecnopoli di eccellenza mondiale si sono costituiti attorno a Saclay (tecnologie dell’informazione e biotecnologie), Grenoble (nanotecnologie) o Tolosa (aeronautica) ad esempio;
      - il credito d’imposta ricerca  (CIR) costituisce dal 2008 il dispositivo fiscale di supporto alla ricerca più efficente d’Europa: deduzione del 50% il primo anno, del 40% il secondo e del 30% gli anni seguenti per l’ammontare delle spese di R&S dell’imposta sulle società. Nel 2008, più di 2000 aziende straniere ne hanno beneficiato;
      - dal 2010, il finanziamento a carico dello Stato degli investimenti nei settori del futuro ammonta a 35 miliardi di Euro di cui 7,9 miliardi destinati alla ricerca (2,4 miliardi di Euro per i settori della salute e delle biotecnologie, con la creazione di cinque istituti ospitalo-universitari, 1 miliardo per laboratori di eccellenza e 1 miliardo per attrezzature di ricerca). Questo finanziamento pubblico servirà per far leva sugli investimenti privati con l’obiettivo di raddoppiarli.
     
Le filiali di aziende straniere contribuiscono fortemente al dinamismo della ricerca in Francia: le loro attività di R&S rappresentano il 22,5% delle spese totali di R&S realizzate in Francia. L’insediamento di centri di R&S stranieri è aumentato molto nel corso degli ultimi anni. L’Agenzia Francese per gli Investimenti Internazionali (AFII) ha registrato dal 2000, 350  investimenti stranieri in R&S che hanno creato o mantenuto circa 15.000 posti di lavoro tra ricercatori e tecnici. I settori più rappresentati sono gli impianti elettrici, elettronici, informatici e medici. Nel 2009, 42 aziende straniere (tra cui Novartis – piattaforma di ricerca clinica in Oncologia per l’Europa a Rueil-Malmaison, Sorin SpA - attrezzature mediche-cardiologiche a Clamart;  Huawei, centro di ricerca fondamentale a Cergy)  hanno deciso di installare o sviluppare un centro di R&S in Francia, ovvero quasi tre volte il numero registrato nel 2007 (17 decisioni di investimento).

Secondo il “barometro annuale dell’attrattività” pubblicato da Ernst & Young nel giugno 2010, la Francia è stata nel 2009, il secondo paese d’Europa per l’accoglienza dei centri di R&S stranieri e il primo per il numero di posti di lavoro creati.

“La Francia ha fatto della R&S una priorità nazionale: miglior credito d’imposta in Europa, crescita dei poli di competitività e finanziamento delle filiere tecnologiche del futuro. Questa politica rafforza l’attrattività della Francia. Da due anni, il numero di decisioni d’investimento per i centri di R&S stranieri è fortemente aumentato ed è passato a 42 nel 2009” spiega David Appia, Presidente dell’AFII.

Contatti:
AFII - Agenzia Francese per gli Investimenti Internazionali - Milano
Dr. Hervé Pottier  - Direttore
Via Cusani, 10 – 20121 Milano
Tel.  02 72 02 25 43
Fax  02 87 66 12  
E-mail: herve.pottier@afii.fr
www.invest-in-france.org/it/
www.afii.fr

Stampa:
UBIFRANCE Italia  - Pole Presse - Barbara Galli                    
Corso Magenta, 63 – 20123 Milano
Tel. 02 48 547 310
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