Spyware: negli uffici, gli uomini lo diffondono più delle donne

e si scambiano ogni giorno file musicali gratuti due volte più delle loro

31/ago/2005 17.59.21 SOUND PR Contatta l'autore

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I lavoratori uomini diffondono lo spyware più delle donne

Negli uffici, gli uomini scaricano e si scambiano ogni giorno file musicali gratuti
due volte più delle loro colleghe donne.
Inoltre, solo il 50% delle donne usa applicaizoni di Instant Messaging ogni giorno sul luogo di lavoro
e il 63% dichiara di non aver mai usato la porta USB del proprio PC, contro il 34% degli uomini

 

Milano 31 agosto 2005 - Secondo una ricerca svolta da SurfControl, leader mondiale della protezione Internet multilivello al servizio delle imprese, in ufficio i lavoratori uomini rischiano, ogni giorno, di introdurre e diffondere attraverso il proprio PC spyware e altre minacce alla sicurezza aziendale più delle loro colleghe donne.

La ricerca, svolta su 300 impiegati di entrambi i sessi, ha dimostrato che i lavoratori uomini usano più frequentemente delle donne i servizi online e le tecnologie informatiche che spesso sono fonte di pericoli per la sicurezza delle reti IT.

E’ stato chiesto ai dipendenti con quanta frequenza essi facciano uso di: Instant Messaging, casella di posta personale, download e scambio di file video e musicali gratuiti, giochi online, navigazione in Internet a scopo privato, downoald di software, salvataggio di file personali in rete, utilizzo di supporti removibili come DVD, CD-ROM, chiavette USB ecc…

In tutti i casi esaminati, gli uomini si sono rivelati più propensi ad utilizzare le diverse tipologie di servizi online e supporti tecnologici delle donne, pur sapendo che alcuni di questi strumenti possono essere il canale attraverso il quale lo spyware viene introdotto all’interno delle reti aziendali

"In alcuni casi, le differenze tra uomini e donne nelle modalità di utilizzo dei PC sono minime, ma in altri invece si rivelano davvero significative" sottolinea Steve Purdham, CEO di SurfControl. "Gli uomini utilizzano porte USB, CD-ROM e DVD più del doppio delle donne e spesso ciò avviene senza alcun controllo da parte del datore di lavoro. Inoltre, essi si avvalgono tre volte più delle loro colleghe del download di software gratuiti ogni giorno e questa pratica può esporre i datori di lavoro a grandi rischi per la sicurezza, a meno che non siano state implementate misure adeguate, in grado di gestire efficacemente l’utilizzo del PC da parte dei dipendenti. Eppure, contrariamente a quanto prescritto dalle policy di sicurezza aziendale, sembra che queste abitudini continuino ad essere praticate."

Secondo Purdham, il rischio di ingresso di spyware nelle reti aziendali può causare danni anche ai dipendenti stessi: "Osservando i risultati del nostro studio, più del 70% dei dipendenti (di cui 40% uomini e 30% donne) usa il proprio PC per operazioni di online banking personale un paio di volte alla settimana. Inoltre, il 65% dei dipendenti usa i proprio PC per conservare informazioni personali e potenzialmente sensibili e devono dunque anch’essi essere prudenti nel valutare i rischi derivanti dallo spyware e dalle altre minacce provenienti dal Web. Il vero problema non è determinato dal fatto che siano uomini o donne ad introdurre nel sistema aziendale minacce per la sicurezza, ma è di riuscire ad incrementare l’attenzione intorno a questa problematica e incentivare i dipendenti a gestirla al meglio".

Martino Corbelli, Marketing Director SurfControl, spiega: "A causa dell’utilizzo e dell’abuso delle reti aziendali, i PC sono spesso visti come la principale causa delle falle di sicurezza derivanti da Internet. In realtà però la situazione è esattamente opposta: sono i dipendenti a non impegnarsi nella protezione dei propri PC, impostazioni, immagine aziendale e responsabilità legali. Si tratta di una "roulette russa" a livello aziendale".

Corbelli conclude: "Solo quando i dipendenti si prenderanno la reponsabilità dei propri sistemi e delle proprie infrastrutture, adottando politiche di sicurezza in linea con le policy aziendali, potranno essere considerati come un ulteriore livello di sicurezza per l’azienda invece che una fonte di pericolo. Attualmente, la maggior parte dei reparti IT guardano ai dipendenti come i principali colpevoli dei danni arrecati alle reti. Fino a quando il mangement aziendale non cambierà il proprio approccio a questa problematica, l’unico verò responsabile sarà il manager disattento che consente ai propri dipendenti di continuare a introdurre spyware ed altri pericoli nel contesto lavorativo".

Informazioni su SurfControl

SurfControl plc (LSE: SRF) è una società leader a livello mondiale nella sicurezza Internet che offre livelli multipli di protezione contro le minacce note, emergenti e mirate direttamente al cliente. La società ha rivoluzionato il concetto tradizionale di "filtering" con la sua Enterprise Protection Suite™ di prodotti in grado di filtrare in modo costante il traffico Internet sia in entrata che in uscita, così da eliminare spam, spyware e phishing, come pure gli abusi del Web e della posta elettronica. SurfControl fornisce un servizio di Adaptive Threat IntelligenceSM grazie al suo team di Global Threat ExpertsSM che permette l’aggiornamento rapido delle misure di sicurezza dei suoi prodotti, in modo da proteggere sempre il cliente contro le minacce più recenti. Queste protezioni consentono ai clienti di non incorrere in interruzioni dell’attività in grado di incidere su produttività e utili, riducendo al tempo stesso il rischio di obblighi legali e imponendo il rispetto delle normative vigenti e dei vincoli di riservatezza. I prodotti SurfControl sono adottati da oltre 20 mila imprese a livello globale, e la società conta più di di 550 dipendenti in 14 sedi dislocate in tutto il mondo. Per ulteriori informazioni e notizie su SurfControl, potete visitare: http://www.surfcontrol.com/.

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