Cos’è l’ecografia e come si realizza

04/feb/2011 12.19.58 Magalini Medica Contatta l'autore

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Si tratta di un esame diagnostico e ,come tale, necessita di  prescrizione medica “giustificata” .

E’ una tecnica di imaging che utilizza “fasci di ultrasuoni” al fine di ottenere informazioni diagnostiche  (morfologiche,dimensiometriche ,strutturali ecc) di organi e apparati. Nel corso degli anni la metodica si è molto evoluta e i campi di applicazione si sono estesi progressivamente alle strutture superficiali (muscoli,tendini,articolazioni) alle esplorazioni endocavitarie (transvaginali,transrettali) e alla misurazione dei flussi (ecodoppler).

L’immagine ecografica si realizza tramite una sonda (trasduttore) che genera fasci di ultrasuoni e ne riceve gli echi di ritorno,da un sistema elettronico che “guida” la sonda,da un convertitore che trasforma l’immagine da numerica ad analogica e da un sistema di registrazione. Negli ecogrammi ottenuti sono riconoscibili morfologia e struttura degli organi esaminati che presentano un aspetto specifico dipendente dalla loro caratteristiche anatomo strutturali (struttura solida,liquida,omogenea disomogenea ecc)

Cos’è l’effetto doppler

E’ un fenomeno fisico per cui la frequenza di un’onda ultrasonora che incontra un oggetto in movimento (globuli rossi) viene modificata in modo direttamente proporzionale alla velocità del movimento stesso.Gli  eco-doppler sono  ecografi che consentono di determinare presenza, direzione e caratteri dei flusso ematico all’interno di un’area selezionata dall’operatore definita volume campione. Le apparecchiature eco-color-doppler  sono macchine che sfruttano le caratteristiche dell’ecografia in bianco e nero,del doppler e del colore  dando informazioni simultaneamente e in tempo reale su morfologia e struttura degli organi esaminati sulle caratteristiche dei flussi e con il modulo colore la visualizzazione di una mappa vascolare sia nel fisiologico che nel patologico.

“Stressando” le macchine al massimo delle potenzialità si potranno avere informazioni sia morfostruturali che funzionali.

In patologia muscolo scheletrica quali informazioni dà l’ecografia

Si assiste tuttora ad una notevole crescita dell’interesse clinico per la diagnostica ecografica in patologia muscolo scheletrica,fenomeno che va di pari passo con l’evoluzione della medicina dello sport dovuta probabilmente al crescere dell’attività sportiva anche in età non più giovanile. L’ecografia identifica sede,estensione,caratteristiche strutturali delle lesioni muscolo-tendinee, e ne consente il monitoraggio sino alla cicatrice. Permette di ricorrere all’esame dinamico che fornisce una visione diretta del meccanismo di azione dei muscoli e tendini e dei sinergismi articolari  alla ricerca di eventuali  sindrome da conflitto.

L’ecografia può sostituire le altre metodiche di imaging

Per le caratteristiche insite nella metodica (facilmente reperibile sul territorio, bassi costi,innocuità,ripetibilità) la ecografia si pone come esame di primo livello ed è in grado da sola di chiudere l’iter diagnostico.Altre volte è necessario integrare i reperti ecografici con metodiche diagnostiche di livello superiore (TC,RM) e anche con la Radiologia Tradizionale.Ovviamente l’affidabilità diagnostica della ecografia è legata alla abilità ed esperienza dell’operatore che dovrà essere a conoscenze della clinica e delle altre metodiche di imaging  per integrarle e sfruttarne al meglio le potenzialità diagnostiche. 

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