Al Maria Cecilia Hospital di Cotignola un corso sulle nuove terapie in tema di HIV

Raramente in medicina si è assistito ad un cambiamento così rapido e profondo del quadro clinico di una patologia, come avvenuto per l'infezione da HIV.

14/feb/2011 09.35.38 Gruppo Villa Maria Contatta l'autore

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Raramente in medicina si è assistito ad un cambiamento così rapido e profondo del quadro clinico di una patologia, come avvenuto per l’infezione da HIV. Ciò giusitifica una ricerca continua di percorsi di sostegno all’aderenza ai nuovi regimi terapeutici, e percorsi di gestione clinica delle nuove manifestazioni della malattia, quali le complicanze cardiovascolari, renali e ossee, e quelle legate all’SMC. Ogni percorso di cambiamento, per essere sostenibile, deve nascere dal corretto utilizzo delle risorse esistenti e trae opportunità dalla conoscenza di esperienze di buona pratica. In questo solco è nato “ARcHIVi – Attualità e ricerca in tema di HIV”, un progetto che intende dare luce e sostegno alle buone pratiche dei centri clinici di ogni dimensione, ma soprattutto valorizzare le multiformi esperienze locali di sostegno all’aderenza ai farmaci antiretrovirali e di gestione multidisciplinare del paziente “complesso” con HIV. All’interno del progetto “ARcHIVi”, il Maria Cecilia Hospital di Cotignola nel pomeriggio di giovedì 24 febbraio ospiterà un corso sulle “Implicazioni cardiometaboliche dell’infezione HIV”. Il programma inizierà alle 13 con l’introduzione, la presentazione e gli obiettivi formativi del corso, a cura dei dottori Paolo Bassi e Stefano Bosi. In seguito il dottor Paolo Bassi, direttore dell’U.O. di malattie Infettive dell’Ausl di Ravenna, interverrà sui temi della “Malattia cardiovascolare nei pazienti con infezione da HIV: determinanti relativi all’ospite, al virus ed al farmaco”, e della “Valutazione della vulnerabilità cardiovascolare del paziente con infezione HIV”. Il dottor Stefano Bosi, responsabile dell’U.O. di Cardiologia del Maria Cecilia Hospital di Cotignola, a sua volta tratterà “La valutazione del rischio cardiovascolare” e “Gli interventi terapeutici di prevenzione primari e secondari nel paziente ad elevato rischio cardiovascolare”. “Percorsi di gestione multidisciplinare nei pazienti con infezione da HIV ad elevato rischio cardiovascolare: dalla teoria alla pratica”, sarà poi il tema affrontato unitamente da Bassi e Bosi. Verranno infine discussi tre casi clinici, presentati dal dottor Francesco Albertini, responsabile U.O. di Malattie Infettive dell’Ospedale di Faenza, dalla dott.ssa Rita Conti, medico dell’U.O. di Cardiologia del Maria Cecilia Hospital di Cotignola, e dal dottor Michele Pavoni, dirigente medico dell’U.O. di Malattie Infettive dell’Ospedale di Ravenna.

 

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