A Cava le specialità bavaresi

I titolari, i cavesi Gaetano e Genanro Materazzo, affiancati dal socio Alexhander Haag che si occupa della produzione di birra e stinco di maiale e würstel, dopo aver lavorato a lungo in Baviera hanno fatto rientro in patria.

14/feb/2011 09.55.14 salerno trading Contatta l'autore

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“Kloster keller” è il nome della birreria e ristorante bavarese che ha fatto la sua comparsa da qualche mese nel centro storico della città di Cava de’Tirreni. L’ampia struttura, situata nel Borgo Scacciaventi,  ospita oltre duecento persone a sedere alle quali, sorridenti ragazze e ragazzi abbigliati con costumi tipici bavaresi, propongono un menù a base di würstel, stinco di maiale, crauti, patate e altre specialità bavaresi, annaffiati da fiumi di birra chiara e rossa doppio malto.

I titolari, i cavesi Gaetano e Genanro Materazzo, affiancati dal socio Alexhander Haag che si occupa della produzione di birra e stinco di maiale e würstel, dopo aver lavorato a lungo in Baviera hanno fatto rientro in patria.

Nel locale viene prodotta birra secondo il metodo bavarese, in un ambiente a vista che dà sull’ampia sala, arredata con tavoloni in legno, festoni bianco-blù, i colori della Baviera, pareti e soffitto dipinti a trompe l'œil. Nel grande salone si respira l’aria da festa della birra made in Germany.

“In Germania -racconta Gaetano Materazzo- mi occupavo di ristorazione italiana, mentre nella mia città ho portato l’esperienza fatta all’estero e propongo perciò piatti tipici della cucina bavarese”. Tra breve sarà possibile gustare le specialità anche a pranzo. Intanto, lo staff, a partire dal 22 febbraio proporrà un programma dedicato ai bambini, per favorire lo shoppig delle loro madri. 

In pratica, di pomeriggio, al costo di pochi euro i bimbi potranno gustare un menù a base di pizza e bibita e se a fare uno spuntino sarà anche il genitore otterrà uno sconto od un buono spendibile in seguito.

Tra le curiosità del locale una saletta dedicata a frà Gigino Petrone, del convento francescano metelliano. Un’intera parete è, infatti, affrescata con un ampia immagine che ritrae il frate.

“E’ un imprenditore con la tonaca -commenta  Gaetano Materazzo- mentre io sono un imprenditore senza tonaca ed anche modesto”. D’altra parte “Kloster keller”, vuol dire “la cantina del convento”. E, oltre che un omaggio al frate cavese, è un richiamo alla tradizione che vede i monaci produttori di birra per loro uso personale dal 1634. Basti dire che sul popolare social network Facebook vi è addirittura un gruppo dedicato a “quelli che...ringraziano i frati per aver creato la birra...”.

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