Comunicato

ComunicatoFinalmente la legge che regolamenta il settore della sicurezza privata sta per essere approvata in parlamento, tuttavia nuove nubi si addensano su un traguardo che non ha ancora visto l'arrivo da quel lontano 1931.

14/set/2005 01.13.03 centro studi sicurezza Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

Finalmente la legge che regolamenta il settore della sicurezza privata sta per essere approvata in parlamento, tuttavia nuove nubi si addensano su un traguardo che non ha ancora visto l’arrivo da quel lontano 1931. L’ultimo ostacolo è stato innalzato dalla sinistra italiana, la quale vuole assegnare alla figura di guardia giurata la qualifica di Incaricato di Pubblico Servizio. Ad occhi inesperti questa qualifica può apparire più che adeguata a delle guardie giurate che, allo stato attuale delle cose, ed è bene ricordarlo, effettua servizi di antirapina e antiterrorismo in luoghi a rischio come caserme, tribunali ecc. Ma esattamente a cosa equivale la qualifica di Incaricato di Pubblico Servizio? Per comprendere bene questo concetto è bene palesarlo per esempi: nello svolgimento delle sue funzioni lo è il postino e tutti coloro i quali svolgono un lavoro utile per la società. A questa assurda proposta della sinistra, si oppone per ovvi motivi la destra italiana, la quale vorrebbe per le guardie giurate la qualifica di Ausiliario di Pubblica Sicurezza, che equivarrebbe quindi nello svolgimento delle proprie funzioni, alla qualifica ad esempio della polizia locale. La proposta della destra quindi appare come la moderna risposta di un paese conscio dello stato attuale della sicurezza in Italia, cosa peraltro non presente nei partiti di sinistra che si rispecchiano in leggi fasciste (la legge che regolamenta le guardie giurate è un regio decreto del 1931), obsolete ed insicure per la società attuale. In Centro Studi Sicurezza, auspica che i partiti di sinistra comprendano i loro errori e si adeguino non solo alle normative sulla sicurezza pubblica, ma anche agli standard di sicurezza lavorativa europea, e premano per una legge che faccia della categoria delle guardie giurate, una categoria seria professionale non sicuramente quella del portalettere, adeguata peraltro a chi di dovere.

 

Alessandro Marmello: 349/3430009

Presidente

Centro Studi Sicurezza

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl