Musica di tutte le tradizioni al Teatro Flaiano

14/set/2005 18.56.05 media_round Contatta l'autore

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Teatro Flaiano

Via S. Stefano del Cacco 15  Roma  Tel. 06 6796496

www.ennioflaianoteatro.ilcannocchiale.it

Gianna Volpi Comunicazione: 338 6425492 - 06 58331126

 

dal 20 settembre al 2 ottobre

FLAIANO IN  MUSICA (ore 21)

A cura di  Elisabetta Del Buono in collaborazione con Gianluca Attanasio

 

Una rassegna che spazia dalle radici della musica tradizionale (grika, klezmer, medio-orientale, bretone, paraguayana, etc.) alle più recenti contaminazioni, toccando qua e là

la musica classica e il jazz.

 

20 settembre  Danilo Rea  (Piano solo)

Uno dei migliori pianisti del jazz italiano. Tra le collaborazioni concertistiche e discografiche ricordiamo quella con Chet Baker, Lee Konitz, Steve Grossman, Bob Berg, Michael Breker, Billy Cobam, Aldo Romano, Dave Liebman, Joe Lovano, ecc. Le sue esibizioni si estendono anche al circuito classico tra le quali spiccano: partecipazione, come solista, all’opera di Roberto De Simone "Requiem per Pier Paolo Pasolini" al teatro San Carlo di Napoli sotto la direzione di Zoltan Pesko e in ensamble al teatro "Rossini" di Pesaro per il Rossini Opera Festival.

                                          

21 settembre  Ifonissu Project

Canti e musica della tradizione grika

Con Anna Dimitri, canto e voce recitante, Roberto Gemma,

elaborazioni musicali, tastiere e fisarmonica, Aldo Gemma, tastiere

Il gruppo propone in maniera singolare canti grecanici  tramandati da padre in figlio. L’approccio si basa su una rielaborazione più intimista di alcuni canti religiosi e d’amore, tradizione di alcuni piccoli paesi del Silento, dove dimora l’anima  millenaria  della Grecìa. Dal punto di vista musicale, il gruppo cerca un punto di incontro tra l’origine popolare dei brani e suoni classici contemporanei ed elettronici.

 

22 settembre Raffaello Simeoni Band

Viaggio nella musica mediterranea

Con Raffaello Simeoni, voce, organetto, ghironda cornamuse e flauti, Stefano Manelfi, chitarre, bouzouki e voce, Alessandro Strinati, viola, braguesa, chitarra e sequenze, Cristiano Califano, bouzouki, chitarra battente,  Andrea Colocci, basso e contrabbasso, Carlo Ferretti, batteria percussioni e voce.

Raffaello Simeoni. Già vincitore del premio Recanati, per le sue doti vocali e la sua abilità di polistrumentista ha collaborato con un gran numero di artisti, da Giovanna Marini a Claudio Baglioni, da Nour Eddine a Riccardo Tesi, da Daniele Sepe a Eugenio Bennato. Ha composto musiche per film e spettacoli teatrali. Ha svolto anche un'intesa attività di divulgazione e didattica sulle tradizioni popolari.



 

 

 

 

23 settembre Momo

Storie magiche e misteriose di ladri, giocolieri, briganti, buffoni, donne-oca e Madonne a Pompei.

Con Momo, voce - Luca Venitucci, pianoforte - Desirè Infascelli, fisarmonica  Daniele Ercoli, contrabbasso Momo. Con le sue canzoni semplicissime e coinvolgenti Momo ci trasporta in un mondo sospeso tra sogno e vita quotidiana, raccontando con tenerezza e ironia le sue storie magiche e misteriose di ladri, giocolieri, briganti, buffoni, donne-oca e Madonne a Pompei. Filastrocche giocose e ballate fuori dal tempo. Autrice e interprete delle sue canzoni da oltre dieci anni, Momo collabora dal 2001 con Luca Venitucci, Daniele Ercoli e Desirée Infascelli.

 

24 settembre Simona Marino- Gianluca Sulli

Il pianoforte e il clarinetto.

Simona Marino-  Vincitrice nel ‘ 90 del Concorso indetto dall’ Accademia Pianistica “ Incontri col maestro” di Imola, nel ’93 presenta un programma interamente bachiano al Teatro Comunale di Modena, preceduto da una relazione del   P. Rattalino. Nel ‘ 94 esegue con successo le Variazioni Goldberg all’inaugurazione del Festpiele di Bayreuth.  E’ di recente pubblicazione il cd con l’esecuzione delle Variazioni Goldberg di J.S. Bach.

Gianluca Sulli- Svolge intensa attività come concertista, musicologo e nell’ambito dell’organizzazione musicale. Vincitore di vari concorsi nazionali e internazionali ha effettuato registrazioni radiofoniche e televisive per la RAI e per la  ABC australiana ed è impegnato regolarmente in incisioni di colonne sonore, collaborando, tra gli altri, con compositori quali E. Morricone, L. Bacalov, N. Piovani, C. Crivelli.

 

25 settembre Alessandra Celletti - piano

Pianista, compositrice e videoartista è nata a Roma nel 1966. Ha conseguito il diploma in pianoforte al conservatorio di S. Cecilia di Roma.

Nel ’94 si è posta all’attenzione del panorama musicale italiano con una sua iniziativa discografica indipendente: un album dedicato alle musiche di Debussy, Ravel e Satie. Ha effettuato numerose registrazioni per la RAI incidendo musiche di Ravel, Godard, Satie, Brahms, Dussek. Per la Radio Vaticana ha registrato due cicli di trasmissioni dal titolo “ Il pianoforte in salotto “ e “ La musica boema “ curandone sia la parte letteraria che quella musicale. Dal ’98 ha iniziato la collaborazione con l’etichetta discografica KHA Records con cui ha inciso tre album dedicati alle musiche di Gurdjieff / De Hartmann, di Erik Satie e di Scott Joplin. Dal ’96 affianca all’attività solistica l’approfondimento nella ricerca e la composizione di musica elettroacustica dedicando particolare attenzione alle opere multimediali. Di recente pubblicazione un cd dedicato alle composizioni pianistiche di Philipp Glass.

 

27 settembre Giuliana De Donno Trio

A sud del mondo

Con G. De Donno, arpa celtica, arpa paraguayana,Massimo Cusato, percussioni,

Raffaello Simeoni, voce, flauti, oud, organetto, ghironda. Il progetto nasce dall'incontro di virtuosi musicisti che si sono divertiti a fondere le loro diverse culture ed esperienze musicali, creando un originalissimo connubio di ritmi e suoni. Le melodie e i ritmi provenienti dalla ricca tradizione del nord Europa e del sud-America, che evocano la grande quantità degli ambienti naturali che li ispirano, si inseguono e si intrecciano alle travolgenti danze popolari del prezioso patrimonio musicale del sud d'Italia

 

 

 

 

 

 

28 settembre  Calambre Tango Quintetto

Musiche di Astor Piazzolla

Con Elvio Ghigliordini, flauto traverso - Luca Rizzo, sax alto, clarinetto

Paolo Bernardi, pianoforte - Francesco Bonofiglio, batteria, percussioni

Massimiliano Pischedda, contrabbasso - Juan Pablo Simoniello, arrangiamenti

Calambre Tango Quintetto è composto da cinque musicisti provenienti da diversi ambiti artistici con un’ idea in comune: quella di interpretare la musica di Astor Piazzolla.

Le composizioni del geniale artista argentino acquistano un nuovo rilievo attraverso la sonorità che conferisce loro una particolare formazione strumentale: flauto, sassofono, pianoforte, basso elettrico, batteria. Gli arrangiamenti originali sono stati realizzati dal compositore argentino Juan Pablo Simoniello.



29 settembre Media Res di Gianni Savelli

Con G. Savelli, sassofoni e flauti - Aldo Bassi, tromba e flicorno, Stefano Lestini, pianoforte - Francesco Puglisi, contrabbasso, Marco Rovinelli, batteria - Sergio Quarta, percussioni

Media Res nasce nel 2001 da un’ idea di Gianni  Savelli.

Jazz di confine rigorosamente acustico, nel quale si intrecciano echi di voci distinte e complementari: le percussioni afro-cubane, la contabilità mediterranea delle melodie, la libertà e frammentazione di certa musica contemporanea, la metafisica indiana, le suggestioni del continente africano… Il gruppo ha collaborato alle colonne sonore del film “ Le fate ignoranti “ di Ferzan Ozpetek .


30 settembre
Okinerò

Con Mario Di Marco, clarinetto - Giancarlo Evangelisti, chitarre - Giulio Ceccacci, basso - Carmine Chiappetta, batteria

Okinerò è un quartetto jazz composto da Mario Di Marco al clarinetto, Giancarlo Evangelisti alla chitarra, Giulio Ceccacci al basso, Carmine Chiappetta alla batteria. Esegue musiche originali raccolte nel CD “Charity Cafè”, prodotto da Alfa Music, uscito a giugno di quest’anno.

Okinerò è nato dopo tre stagioni passate a suonare una volta a settimana al Charity Cafè, locale jazz romano. Tra amici, bevute, chiacchiere, sigarette e ospiti, quattro musicisti hanno via via montato un repertorio originale, creato concerto dopo concerto, standard dopo standard, cena dopo cena. Il nome del gruppo lo si deve al cameriere greco del ristorante “La Carbonara dal 1906”, dove il gruppo cenava sempre prima dei concerti: visto che i quattro musicisti non ordinavano mai l’acqua, il tavolo prenotato per il gruppo era a nome Okinerò, in greco “niente acqua”. Il primo CD del gruppo è intitolato, ovviamente, "Charity Cafè".

 

1 ottobre Aladnah

Il rock e il medio-oriente tradizionale

Cecilia Amici, voce -  Hakeem Jaleela, voce - David Petrosino, voce, chitarra, percussioni - Stefano Falcone, batteria - Maurizio Lazzaro, oud -  Stefano Ribeca,  flauti, sax, cori -Simone Vitale, basso, tastiere, darabuka, cori -  Raimondo Mosci,  sound.

Aladnah (l’estremo) è la musica possibile. Il Rock moderno e il medio oriente tradizionale, fusi insieme in un’esperienza musicale unica nel suo genere.. Nato dal bisogno di raccontare attraverso la musica una totale fusione culturale possibile, Aladnah è un progetto musicale nuovo ma con radici molto profonde. E’ dal 1989, infatti, che il gruppo (Handala ora Aladnah) guidato da David Petrosino propone, in Italia e in Europa, la sua personale forma di contaminazione musicale tra il Medio Oriente e l’Occidente.



 

2 ottobre Ale Brider

Musica tradizionale balcanica e klezmer

Con Elisabetta del Buono, clarinetto - Lucia Mori, ottavino - Katia Onofri, flauto traverso - Desirè Infascelli, fisarmonica - Pierluigi Vagnoni, violino -Massimo Greco, bouzouki e banjo -Francesca Fabris, chitarra -  Daniele Ercoli, contrabbasso

Ale Brider è il titolo di una popolare canzone yiddish eseguita durante le celebrazioni e le assemblee dei movimenti socialisti. .Letteralmente significa “tutti fratelli” e, l’idea di fare musica in modo spontaneo, aprendo la propria conoscenza ad altre tradizioni. Attraverso la musica dei Balcani, in un tempo che non è più il nostro databile tempo, ma è quello ciclico della festa, dei matrimoni e anche dei funerali, è possibile rintracciare danze appartenenti alla tradizione klezmer degli ebrei che, entrati in contatto con la musica dell’Europa centro-orientale, hanno attinto talvolta alla cultura di quei luoghi, lasciando tracce della propria ricchezza musicale

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