Infertilità femminile: in calo nello scorso anno

03/mar/2011 10.34.39 Giulia Pirozzi Contatta l'autore

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In Italia nascono meno bambini. E’ quanto emerge dagli ultimi dati Istat, secondo cui nel 2009 si è registrato un forte calo delle nascite. Solo per alcune donne si tratta di una scelta consapevole. Per tutte le altre esistono una serie di terapie che vanno facendosi via via più mirate ed efficaci.

Secondo i dati Istat, il tasso di fertilità il Italia nel 2009 è calato notevolmente, assestandosi intorno all’1,41. Thierry Suter, specialista in Medicina della Riproduzione, osserva che «I cambiamenti all'interno della società hanno portato le donne a ricercare un figlio dopo i 30 anni: una soglia importante per la stessa vita fertile della donna. Se intorno ai 25 anni una donna conserva ancora tutto il suo patrimonio di ovuli, questo tende ad abbassarsi dopo i 30 per decadere dopo i 35 e avvicinarsi allo zero dopo i 40 anni».

Ma l’età è solo uno dei fattori che incidono sullo stato di fertilità di una donna.

Cervicali, uterine, tubariche o ovariche: queste le principali cause dell’infertilità femminile.

Ma cosa s’intende di preciso per “infertilità femminile”? Per una comprensione totale del fenomeno si ritiene necessaria una distinzione tra due differenti concetti. Parliamo di “ infertilità conclamata o primaria”, nel caso di mancata gravidanza dopo un anno di rapporti sessuali non protetti (viceversa, una donna riesce ad iniziare una gravidanza dopo 2-3 mesi di rapporti sessuali non protetti). L’“infertilità secondaria” fa riferimento, invece, al caso in cui dopo un primo o più parti non si riesca più a concepire.

I fattori del mancato concepimento femminile sono vari:

  • La mucosa cervicale non è idonea al passaggio degli spermatozoi;

  • L’utero presenta dei problemi che impediscono il concepimento: le cause possono essere congenite o dovute a neoformazioni uterine, o ancora a endometriosi;

  • Il funzionamento corretto delle tube è stato compromesso da alcune malattie infiammatorie;

  • L’ ovulazione è impedita da fattori ormonali: gli ormoni possono non essere prodotti in maniera adeguata per cause congenite o derivanti da fattori esterni ambientali o psicologici come lo stress. 

Nel corso degli anni sono state elaborate diverse cure per l’infertilità, che nel tempo diventano sempre più mirate ed efficaci. Una donna in stato di infertilità deve rivolgersi ad un ginecologo specialista in infertilità o a un centro specializzato nella diagnosi e nella terapia dell'infertilità, all'interno del quale si possano trovare tutti i profili professionali coinvolti: il ginecologo, l'andrologo, l'endocrinologo ed eventualmente lo psicologo. Uno tra questi, il Centro Chemis di Napoli.
Dopo essersi sottoposti ad una consulenza e ad una serie di test ed analisi, una volta individuata la causa dell'infertilità, gli specialisti del centro individueranno la terapia adatta.

Per maggiori informazioni sulle cause e le cure dell’infertilità consulta questo sito.

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