BANCA MARCHE PRESENTA IL BILANCIO 2010: RISULTATI LUSINGHIERI NONOSTANTE LA CRISI

04/mar/2011 11.18.35 Claudiapress Contatta l'autore

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Il consiglio di amministrazione di Banca Marche con il suo presidente Michele Ambrosini e il direttore generale Massimo Bianconi, hanno approvato il bilancio 2010, che ha confermato la solidità dell’istituto bancario di Jesi.

Jesi, 3 marzo 2011 – Il 2010 è stato un anno positivo per Banca Marche. Dal bilancio approvato dal consiglio
di amministrazione, presieduto dal dott. Michele Ambrosini, si evince un utile netto complessivo di 93 milioni di Euro. Il risultato è davvero soddisfacente se si pensa che è maturato in un periodo di crisi e in uno scenario di tassi non favorevole.
Il margine di interesse è stato di 414,5 milioni di Euro, in crescita dell’1,7% rispetto al 2009 nonostante il calo dei tassi, grazie all’aumento dei volumi intermediati. Il bilancio ha mostrato il complessivo stato di salute e solidità della banca, che ha visto aumentare la raccolta complessiva del 2,8% e gli impieghi presso la clientela del 5,6%. Il Roe (Return on equity) si attesta sull’8%, ben al di sopra della media di sistema stimata intorno al 2,1%.
Anche i parametri patrimoniali della banca denotano una struttura solida, con un rapporto tra patrimonio di base e attività di rischio ponderate del 7,69%, un parametro di tutto rispetto considerando anche l’adeguamento alle nuove normative della Banca d’Italia con la circolare 263.
“Il gruppo - dichiara il direttore generale Massimo Bianconi - ha raggiunto nel 2010 tutti i risultati prefissati, confermandosi a livelli di eccellenza sotto il profilo della redditività, circostanza che continua a generare mezzi utili al rafforzamento patrimoniale. Abbiamo continuato, peraltro, a sostenere l’economia del nostro territorio aumentando gli impieghi verso la clientela e migliorando anche la nostra presenza verso i mercati di riferimento mediante la riorganizzazione della struttura commerciale. Con i piani industriali 2010-12 abbiamo rafforzato i principi di autonomia, crescita sostenibile e vocazione al modello di banca retail, mantenendo nel breve periodo gli obiettivi dell’equilibrio patrimoniale e di liquidità strutturale senza ricorrere ad aumenti di capitale o a interventi pubblici. La Banca ha infine destinato rilevanti investimenti al miglioramento dei processi di controllo all’interno dell’azienda.”

Per maggiori informazioni, consultare il sito web di Massimo Bianconi:
http://www.massimobianconi.it/news_dettaglio.php?

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