Il concorso a premi nelle strategie di marketing

09/mar/2011 12.18.27 Sara Borsari Contatta l'autore

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Vi siete mai chiesti perché tante aziende conducono e pubblicizzano iniziative con premi per i clienti? Non è certo solamente per far felice qualche affezionato cliente. Organizzare concorsi a premi, che non è cosa semplicissima e deve rispettare determinate norme, è uno degli assi fra le carte del marketing. In primo luogo è un incentivo all'acquisto: se, poniamo, un acquirente deve comprare un rasoio, a parità di qualità e prezzo, preferirà acquistare quello che gli dà la possibilità di vincere qualcosa. Il premio naturalmente dev'essere appetibile, di valore. In secondo luogo, il concorso a premi contribuisce all'immagine dell'azienda, che ne guadagna in prestigio e simpatia e, in questo modo, fidelizza il cliente.

Ma il valore forse più alto del gestire concorsi per un'azienda è la raccolta dei dati. Infatti, per poter partecipare al concorso e sperare di vincere il premio in palio, il cliente deve compilare un coupon dove, oltre ai dati anagrafici, può essergli richiesto di indicare informazioni di vario tipo, come la frequenza media mensile di acquisti nel negozio o quali sono le tipologie di prodotti sulle quali gradirebbe venire informato tramite newsletter...le domande su preferenze, abitudini, composizione della famiglia, possono essere le più disparate, tutte atte ad aumentare quello che è il vero patrimonio dell'azienda: la profilatura il più possibile precisa dei clienti. Il concorso a premi, se gestito attentamente, è un ottimo investimento da parte delle aziende, ma è importante non improvvisare, perché c'è una rigorosa normativa che disciplina le manifestazioni a premio.

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