Il decoro in città

12/mar/2011 09.24.17 Sara Borsari Contatta l'autore

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Man mano che cresce anche da noi, come già da tempo presso i paesi nordici, il senso della collettività, del bene comune, della cura per ciò che è di tutti, anche nelle nostre città si vive meglio. È una questione di gentilezza su larga scala che non solo è sintomo del progresso civile della popolazione, ma ne è anche promotrice. Pensiamo alla "politica dei vetri rotti" dell'ex sindaco di New York Rudolph Giuliani: nella convinzione che un vetro rotto in un edificio incoraggi a romperne degli altri, durante la sua amministrazione egli si fece promotore di un'azione generale anti-degrado che contribuì ad un calo della microcriminalità.

Anche le amministrazioni delle nostre città hanno cominciato ad investire nel recupero e nell'abbellimento di vie, piazze e giardini pubblici. Se in un quartiere vengono installati dispositivi di arredo urbano quali isole ecologiche, pensiline alle fermate dell'autobus, panchine, cestini per i rifiuti, gli abitanti, più orgogliosi del luogo dove vivono, presteranno anche maggiore attenzione nell'evitare di lasciare in giro rifiuti vari.

Per quanto riguarda i parchi pubblici, oltre al fattore pulizia c'è l'utilità del comparto "fontane arredo urbano" e la dotazione per il tempo libero dei bambini. Il settore di giochi in legno per parchi comprende una miriade di proposte per arredare i giardini pubblici in funzione dei piccoli cittadini: scivoli, giostre, altalene, trenini di legno, castelli, per la felicità delle famiglie. Famiglie che, non dimentichiamolo, si ricorderanno di queste attenzioni al momento delle elezioni comunali.

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