Sequestrati a Melegnano 50.000 euro di banconote false

17/mar/2011 16.01.21 Lodinotizie.it Contatta l'autore

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Lodi Notizie • Chi sospetterebbe mai di un signore di 70 anni alla guida di una Seicento? I carabinieri lo hanno fatto, e in questo modo hanno messo a segno il più importante sequestro di banconote false a livello nazionale di quest’anno. Oltre cinquantamila euro, tutti in pezzi da venti. Cinque scatole piene di banoconote destinate a invadere il mercato lombardo. Quell’insospettabile, fermato dai carabinieri di Milano alla barriera di Melegnano è il 67enne Aniello Cozzolino, originario di Portici (Napoli), con un lungo curriculum criminale alle spalle. Secondo quanto riferiscono i carabinieri di Monza, che assieme ai colleghi di Milano hanno compiuto gli accertamenti sull’uomo, proprietario di un immobile in via Vasari, Cozzolino ha precedenti per associazione mafiosa. Il suo nome sarebbe stato legato in passato addirittura a quello di Raffaele Cutolo, detto “Il professore”, boss divenuto famoso per aver creato la “Nuova Camorra organizzata”. Cozzolino è stato fermato mentre stava rientrando in macchina proveniente da Napoli. I militari, al casello di Melegnano, gli hanno trovato le banconote false, nascoste in un doppio fondo della Fiat. Facendo accertamenti, è emerso che l’uomo aveva due appartamenti. Uno in centro Milano, dove risulta domiciliato, l’altro in via Vasari, a Monza, di circa 200 metri quadri, dove ha invece la residenza. Al termine delle operazioni, i carabinieri hanno raccolto 51.880 euro, tutti in pezzi da venti, e tutti rigorosamente falsi. Da qualche tempo alcune banche monzesi avevano avvertito le forze dell’ordine della presenza di numerose banconote da 20 euro false in circolazione. Inviati da Roma, sono giunti i carabinieri appartenenti al comando antifalsificazione, con l’incarico di svolgere le attività di catalogazione e di analisi delle banconote sequestrate. Quelli sequestrati a Cozzolino sono falsi di buona qualità. L’uomo è stato arrestato e portato alla casa circondariale di Lodi, dove è a disposizione dell’autorità giudiziaria lodigiana, competente sul territorio di Melegnano.

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