FABRIZIO MICCOLI: “RAGAZZI, CONTRO IL CANCRO NON FATE AUTOGOL”.

24/mar/2011 10.55.55 Francy Antonioli Contatta l'autore

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Ha segnato 52 gol con il Palermo, è l’idolo dei tifosi e famoso per la sua verve ma, con la salute, ha detto: “Non si gioca. Nessuno è immune dal cancro e la prevenzione può tenervi al sicuro”. Il goleador rosanero è stato, per un giorno, “professore” d’eccezione di fronte ad oltre 150 emozionatissimi studenti dell’Istituto "Gaetano Salvemini" riuniti in Auditorium. Una lezione indimenticabile tenuta dal fuoriclasse, uno dei protagonisti del progetto nazionale “Non fare autogol” promosso dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM). Una campagna di prevenzione innovativa che fino a fine campionato toccherà 7 scuole in 7 città (partita da Milano, dopo Palermo sarà a Firenze, Genova, Napoli, Torino e Roma), coinvolgendo alcuni dei più importanti calciatori italiani (oltre a Miccoli, Pato, Legrottaglie, Gilardino, Palombo, De Sanctis, Chiellini, Sculli e Perrotta) e il CT della nazionale Cesare Prandelli. Saranno loro stessi a “salire in cattedra” per spiegare agli studenti come tenersi alla larga dai sette vizi capitali ed evitare il cancro. “La prevenzione oncologica comincia da giovani – ha spiegato il prof. Carmelo Iacono, presidente nazionale AIOM e direttore del Dipartimento oncologico di Ragusa-: fumo, alcol, sedentarietà, alimentazione scorretta, sesso non protetto, lampade solari e doping sono abitudini molto pericolose, soprattutto se iniziate da adolescenti. Circa il 40% dei tumori è causato da fattori modificabili ed evitabili. Con il nostro progetto, grazie all’aiuto dei calciatori, vogliamo spiegare ai ragazzi quali siano i rischi e convincerli che per vincere la partita contro il cancro è indispensabile giocare d’attacco”. Oltre agli incontri, è attivo il sito www.nonfareautogol.it ed è stato realizzato un opuscolo, in distribuzione in decine di istituti secondari italiani. Al fianco di AIOM, con i campioni, si sono schierati anche la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il CONI, la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e la Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI). Il progetto è reso possibile da Boehringer-Ingelheim. L’incontro di Palermo è dedicato in particolare ai rischi del sesso non protetto: le infezioni sono responsabili di circa l’8% dei casi di tumore nei paesi occidentali. Fra i giovani preoccupa soprattutto il papillolmavirus che causa condilomatosi genitale (250.000 casi ogni anno in Italia) e può portare al carcinoma della cervice uterina. “Sappiamo di essere un esempio per tanti ragazzi – ha affermato Miccoli – e questo ci dà grandi responsabilità. Possiamo far capire loro quali sono i comportamenti positivi e gli stili di vita negativi da eliminare. È con grande piacere e onore, quindi, che ho deciso di partecipare a un progetto così importante”.
I tumori provocano ogni anno oltre 250.000 nuovi malati nel nostro Paese, 16.144 in Sicilia, ma fortunatamente sono sempre più curabili: “Oggi oltre 2 milioni di italiani hanno affrontato un cancro, di questi un milione e mezzo l’ha superato – ha spiegato il prof. Biagio Agostara, responsabile del Dipartimento Oncologico dell’Ospedale Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo –. Questo dimostra l’efficacia dei programmi di prevenzione, i progressi nella diagnosi e gli avanzamenti raggiunti nelle terapie. L’attuale riduzione di mortalità porta l’Italia al livello dei Paesi occidentali più avanzati e la nostra oncologia è fra le migliori al mondo”. L’AIOM, che riunisce oltre 2.000 specialisti, ha identificato nella fascia d’età 14-16 un target prioritario per la formazione e la sensibilizzazione. Per questo ha ideato una campagna ad hoc che mira a contrastare i principali fattori di rischio parlando la loro lingua. “Quella universale dello sport, con cui diffondere alcuni importanti valori e messaggi di salute – ha dichiarato Enrique Manzoni, Presidente di Boehringer-Ingelheim –. La nostra azienda è lieta di essere al fianco degli oncologi con questo importante messaggio veicolato da testimonial prestigiosi come i calciatori di serie A”. Per massimizzare la ricaduta educazionale è attivo anche un canale YouTube e un gruppo su facebook (che ha già raggiunto oltre 1.000 amici), con un gioco educazionale che mette in palio l’incontro dal vivo con gli idoli sportivi: chi vince potrà incontrarli in occasione delle tappe nelle scuole e ricevere una loro maglietta autografata. Nel sito è prevista inoltre un’area dedicata agli insegnanti (e più in generale agli educatori), strutturata con schede pratiche e consigli, a cura di AIOM, su come prevenire i principali fattori di rischio. “Fra i giovani la conoscenza di questi aspetti è molto scarsa – hanno sottolineato il prof. Nicola Gebbia, direttore dell’Unità Operativa di Oncologia Medica del Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo e il prof. Roberto Bordonaro, membro del direttivo nazionale AIOM –, pochissimi sanno che oltre il 30% dei tumori è direttamente collegato ad una dieta scorretta, che i sedentari hanno una probabilità del 20-40% superiore di ammalarsi, che esiste una forte relazione tra alcol e cancro. E ancora, che il sesso senza protezioni può provocare anche patologie oncologiche o che le lampade abbronzanti sono cancerogene al pari delle sigarette”. Fino a pochi anni fa, in Sicilia, i dati sulla mortalità per tumore registravano numeri inferiori rispetto alla media nazioanle, con un trend in calo. Oggi, la tendenza si è invertita e i casi di decessi sono in costante aumento

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