01/04/11: Cena organizzata dal Consorzio di Tutela Moscato di Scanzo al Bobadilla di Dalmine (Bg) Chef: Francesco Gotti

25/mar/2011 08.58.11 Lorenzo Tiezzi Comunicazione Contatta l'autore

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01/04/11: Cena organizzata dal Consorzio di Tutela Moscato di Scanzo al Bobadilla di Dalmine (Bg) Chef: Francesco Gotti

Venerdì 1 aprile prende vita un evento culinario di grande livello al Bobadilla di Dalmine Bg. Ai fornelli c'è come sempre Francesco Gotti, che questa volta ha creato un menu particolare legandosi all'ospite d'onore della serata, il Moscato di Scanzo.  Ecco come presenta l'evento l'organizzatore Manuel Biava


Il Moscato di Scanzo, DOCG giovanissima ufficializzata nel 2009, è protagonista di un even-to preVinitaly che si terrà venerdì 1 aprile presso il Bobadilla Feeling Club di Dalmine (www.bobadilla.it). Perchè una cena in un locale come il Bobadilla? I motivi della scelta sono diversi: la voglia di uscire dai soliti schemi e di proporre questo vino unico al mondo ad un pubblico nuovo; l’interesse dello chef Francesco Gotti per il Moscato di Scanzo, che con esso crea un dolce particolare da proporre agli invitati; la decisione di uscire allo scoperto, di iniziare a farsi conoscere e a fare parlare di sé, dando vita ad una serata originale nel locale storico più esclusivo della sofisticata vita notturna bergamasca.  Chi parteciperà alla cena rimarrà stupito dalla personalità forte, unica, avvolgente del nostro vino, e potrà verificarne l’incredibile persistenza, così duratura da resistere ad una lunga notte di festa.

Ecco il menù della cena

Aperitivo con piccola introduzione salata

Bruschetta croccante con uovo in camicia,
crema di taleggio e tartufo orobico

Gnocchi soffiati di ricotta e boraggine
con salsa ai pioppini

Medaglione di coniglio alle mandorle e foie gras
con patate liquide e confetture di scalogni

Sensazioni……al Moscato di Scanzo

Biscotto di mais
Caffè
***

Menu completo…€.    45,00  (vini compresi)


Per maggiori informazioni:  Manuele Biava 335349313.

Consorzio di Tutela Moscato di Scanzo, www.consorziomoscatodiscanzo.it
Vinitaly, 7-11 aprile 2011, Palaexpo, Padiglione Lombardia, stand C9

CONSORZIO DI TUTELA MOSCATO DI SCANZO: COS'E'
Il Consorzio di Tutela nasce nel dicembre 1993 dalla trasformazione dell'Associazione Produttori Moscato di Scanzo già fondata nei primi anni '70, a seguito del riconoscimento della D.O.C. “Moscato di Scanzo o Scanzo Passito” come sottozona del Valcalepio. Primo obiettivo del neo costituito Consorzio fu l’ottenimento di una Denominazione non legata al Valcalepio, che si concretizzò con il D.M. del 17 aprile 2002, con il quale veniva istituita la nuova Denominazione: Moscato di Scanzo D.O.C. o Scanzo D.O.C. Ma la particolarità e l’unicità del Moscato di Scanzo richiedeva una superiore denominazione. Il 12 febbraio 2009, il Ministero alle Politiche Agricole, sentito il parere del Comitato Nazionale Vini, accoglieva la richiesta del Consorzio di Tutela, attribuendo al Moscato di Scanzo la Denominazione di Origine Controllata e Garantita (D.O.C.G.), divenuto in tal modo la prima e unica D.O.C.G. di Bergamo e la quinta della Regione Lombardia.
Il Moscato di Scanzo è stato riconosciuto come D.O.C.G con D.M. del 28 aprile 2009. Per disciplinare la coltivazione del Moscato di Scanzo è consentita solo nella fascia collinare del Comune di Scanzorosciate, nella maggior parte in vigneti coltivati a pergola su cordone speronato e gouiot. La vendemmia è tardiva (ottobre). Le uve vengono fatte appassire per un periodo che va da 20 a 50 giorni su graticci e anche in ambienti condizionati con temperatura non superiore ai 15 gradi. Dopo la torchiatura, il prodotto viene conservato in vasi vinari di vetro o acciaio. Il Moscato di Scanzo non tollera il legno. Dopo un minimo di due anni di invecchiamento, il vino può essere imbottigliato per la vendita. In bottiglia lo si può conservare anche per lunghi periodi, sempre in condizioni ambientali favorevoli. Il Moscato di Scanzo è un vino prettamente da meditazione, di colore rosso rubino carico, estremamente profumato, speziato, con sapori, di prugna, frutti di bosco, rosa canina, marasca e salvia sclarea e con retrogusto amarognolo, classico dei moscati.


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