Ecco perché la Ugl Caserta ha detto no alla mobilità in Parmalat

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04/apr/2011 13.19.23 Ferdinando Palumbo - Ugl Campania Contatta l'autore

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Caserta - “Le notizie degli ultimi giorni testimoniano che in questo momento le problematiche Parmalat non possono essere trattate localmente poiché hanno assunto una rilevanza che ha varcato i confini Nazionali”. Sono queste le prime parole che ha rilasciato il Segretario regionale del Settore Agroalimentare della Ugl Campania Ferdinando Palumbo a margine dell’incontro svoltosi questa mattina presso la sede di Confindustria, conclusosi con un mancato accordo. “Nel momento in cui l’azienda si trova al centro di una discussione serrata alla quale nel solo week end appena trascorso hanno partecipato tra gli altri il Ministro Tremonti, il presidente della Consob Vegas ed Il Ministro delle risorse agricole Romano abbiamo ritenuto di non voler commettere l’errore di tener fuori dai futuri scenari i pochi lavoratori del casertano che avrebbero dovuto uscire dal ciclo produttivo”. Una vera e propria unità di crisi quella della Ugl che ha visto il dirigente provinciale Ciro Tarotto seduto al tavolo ed il segretario Palumbo in costante contatto con i vertici sindacali. L’auspicio è quello che adesso le decisioni vengano portate su un tavolo nazionale nell’interesse” ha concluso Palumbo “non solo dei lavoratori, ma anche di quella stessa Parmalat che da tanti viene considerata strategica per le sorti della economia nazionale”.


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