Invito conferenza martedì 5 aprile: I TESTIMONI DEL TEMPO, Filosofia e vita civile a Napoli tra Settecento e Ottocento

04/apr/2011 15.37.31 Press EGO55 Contatta l'autore

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Si invia il seguente INVITO per conto della professoressa Maria Concetta Santoro, presidente della Società Filosofica Italiana - Sezione Lucana, con preghiera di diffusione e pubblicazione.
Per ulteriori informazioni contattare il numero 338.2188726



 
S.F.I. Società Filosofica Italiana
Sezione Lucana - Matera                                                                                                                                                                                                                                                                            


Martedì 5 aprile 2011 - ore 17,30
Palazzo Lanfranchi, Sala Levi - Piazzetta Pascoli - Matera
 
 
I TESTIMONI DEL TEMPO
Filosofia e vita civile a Napoli tra Settecento e Ottocento
Bibliopolis, Napoli 2010
 
Saluti: Maria Concetta Santoro  Presidente Società Filosofica Italiana - Sezione Lucana
 
Interventi:
ANIELLO MONTANO Ordinario di Storia della Filosofia - Università di Salerno. Autore dell’opera
MIMMO CALBI Docente di Filosofia e Storia - Liceo Classico E. Duni di Matera



Il libro offre uno spaccato della cultura napoletana d'intonazione filosofica e civile tra Settecento e Novecento: da Vico a Giuseppe Capograssi e a Michele Federico Sciacca, attraverso Genovesi, Filangieri, De Sanctis, Croce e con incursioni su specifici momenti storico-culturali (le Accademie napoletane, la fortuna dello spinozismo a Napoli, a partire dalla fine del Seicento). I dodici capitoli che lo compongono sviluppano e integrano gli studi condotti da Aniello Montano da oltre un decennio su temi e figure della filosofia del Mezzogiorno d’Italia, a partire da Giordano Bruno, Giambattista Vico, Pietro Siciliani, Filippo Masci, Raffaele Trojano, Antonio Aliotta e la sua scuola e Nicola Valletta. Il fine implicito e complessivo del volume consiste nel recuperare l’immagine storica di Napoli come città viva, colta e raffinata, città filosofica per eccellenza, in stretta sintonia e in interscambio con la più avanzata cultura europea. Consiste, altresì, nel rappresentare la filosofia napoletana quale riflessione direttamente collegata al concreto, all’esperienza storica reale, strettamente connessa all’impegno e alla responsabilità dell’uomo e, perciò, lontana dalle “astrazioni” puramente concettuali. E soprattutto intende evidenziarne l'interesse vivo per l’individuo determinato ma non isolato e la drammaticità delle forti tensioni tra storia e vita. Vico e De Sanctis, entrambi decisamente impegnati a comprendere la storia partendo dalla vita, di questa filosofia “tutta cose” rappresentano, forse, i due personaggi emblematici, ma non i soli protagonisti. Lo sono parimenti tutti gli altri, compresi Capograssi e Sciacca, abruzzese il primo e siciliano il secondo, ma attivi e operosi a Napoli per un non breve periodo della loro attività accademica. Il libro rappresenta un ampio affresco di grandi figure, di veri “Testimoni del tempo”, e non solo del loro tempo.


                             
La S.V.è cordialmente invitata

 



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